- 07 marzo 2019, 10:30

A meno di 90 giorni dal voto, a Saluzzo, il centrodestra “agonizzante” continua a non avere un candidato a sindaco

Mentre la compagine a sostegno del sindaco uscente Calderoni continua a lavorare sul programma, il fronte avversario è nel caos più totale. Si attendono (ancora) le mosse che verranno giocate a livello regionale. Anche i 5 Stelle “annaspano”, nel tentativo di comporre una lista

Saluzzo

Continua l’“agonia” (così potremmo definirla) del centrodestra saluzzese, che a meno di 90 giorni dalle elezioni comunali non ha la minima idea degli assetti interni per affrontare la campagna elettorale contro il sindaco uscente, Mauro Calderoni.

Mentre quest’ultimo, infatti, si sta già muovendo “sul campo” (le liste sono composte da settimane, se non mesi) il fronte opposto naviga ancora “a vista”, o comunque in alto mare.

Due i nomi che continuano a tener banco negli ambienti del centrodestra cittadino: Danilo Rinaudo e Osvaldo Bellino.

Rinaudo dovrebbe essere il più favorito tra i due, ma non per una logica di consensi. Bellino, infatti, dopo alcune settimane pare stia tentennando, e la sua discesa in campo non è più così scontata.

In caso di rinuncia, si potrebbe convergere sul nome di Rinaudo che, come anticipato, non gode del consenso di tutte le parti politiche, ma al tempo stesso potrebbe “portare a casa” i voti dei “centristi”.

La dura presa di posizione (contro l’attuale centrodestra) di Stefano Quaglia, ha scombussolato leggermente i piani. In un primo tempo, infatti, si poteva pensare che Rinaudo potesse essere il nome in grado di “scongiurare” l’eventualità di un “passaggio” di Quaglia, attuale “collega” di opposizione, nelle fila di “Insieme si può”, la compagine a sostegno del sindaco uscente.

Con Rinaudo candidato a sindaco, appariva scontata la candidatura “di servizio” di Quaglia a suo sostegno.

Un’eventualità oggi venuta meno, dal momento che l’ex sindaco della Città non si riconosce minimamente nelle dinamiche interne alla compagine di centrodestra (o di destra-centro come l’ha definita lui stesso). Non solo, dal momento bisognerà capire quali saranno le sue prossime mosse.

In questo panorama, di per sé già abbastanza fumoso, si pongono anche le prossime mosse che potrebbero venir giocate da Fratelli d’Italia. Il partito di Giorgia Meloni, infatti, potrebbe proporre un nome tutto “suo” per la candidatura a sindaco.

Quale? Più d’una indiscrezione porta all’avvocato saluzzese Daniela Contin. Qualora infatti l’espressione del candidato sindaco spettasse a FdI, il nome della Contin riuscirà a mettere d’accordo sia la Lega che Forza Italia?

La matassa però, assai ingarbugliata, è ancora tutta da sbrogliare, in attesa (ancora) delle decisioni che i partiti prenderanno in vista delle prossime elezioni regionali.

Ma anche qualora gli accordi dall’alto attribuissero al Carroccio l’espressione del candidato sindaco, da quanto si apprende la partita è ancora tutta da giocare. Con l’eventuale passo indietro di Bellino, la Lega si ritroverebbe ancora una volta senza un nome “spendibile”: è di queste ultime ore la notizia di alcuni contatti (ma in merito si sa davvero poco) tra il partito di Matteo Salvini e un altro avvocato saluzzese, Alessandra Piano.

Tutto, comunque, dipende dalle decisioni intraprese dalle segreterie dei partiti. V’è da chiedersi come si possa pensare di correre per le amministrative arrivando ad un’ottantina di giorni dal voto senza la minima idea del nome del candidato a sindaco. E senza il minimo accordo tra le varie forze politiche, dal momento che non è così scontata l’ipotesi di una coalizione unitaria.

Poco da aggiungere, invece, sulla compagine di “Insieme si può”. Dopo l’assemblea che ha consacrato Mauro Calderoni candidato a sindaco, al termine del suo primo mandato amministrativo, sta continuando l’attività dell’associazione per stilare il programma da sottoporre agli elettori della città.

Sul fronte de “I Moderati”, nei giorni scorsi, è circolato il nome di Alessandra Tugnoli, dirigente scolastico del “Soleri-Bertoni”, come candidato a sindaco del partito. La diretta interessata si sarebbe però detta disposta “solo” ad un ruolo di capolista, e non invece a correre per la poltrona di primo cittadino.

L’interrogativo più “saliente” resta però quello legato all’appoggio al sindaco uscente Calderoni. Nelle scorse settimane, quando avevamo ipotizzato il sostegno de “I Moderati” all’attuale primo cittadino, avevamo ricevuto la telefonata del consigliere regionale Maria Carla Chiapello che aveva assolutamente smentito questa eventualità.

La Chiapello ci aveva detto come anche la partita in tal senso fosse ancora tutta da giocare. A meno di tre mesi dal voto nulla è ancora definito in tal senso. “I Moderati” correranno al fianco di Calderoni oppure – anche in questo caso pesano gli accordi a livello regionale – in autonomia?

Di certo la seconda ipotesi dovrà poi far fronte con le difficoltà che si starebbero riscontrando nel comporre una lista che, stando quindi a quanto affermato dalla Tugnoli, sarebbe anch’ella “orfana” di un candidato a sindaco.

Sul panorama politico cittadino rimane “soltanto” più il Movimento 5 Stelle, che ha annunciato di essere al lavoro per la composizione di una propria lista.

Così come per “I Moderati”, anche i Pentastellati starebbero annaspando nella ricerca di persone disponibili a dar vita ad una lista per le prossime elezioni. Tra i nomi “papabili” ad assumere la candidatura, quello di Mario Guerra, assicuratore ed ex presidente della Croce verde Saluzzo e quello di Franco Scatolero.

L’impressione è che, a Saluzzo, con questi chiari di luna (e a discapito dei risultati a livello nazionale) l’unico a dormir sonni tranquilli possa essere proprio il sindaco Calderoni.

Nicolò Bertola