Ve la immaginate piazza Galimberti tutta ricoperta di coperte colorate? Migliaia di quadrati fatti a maglia o all'uncinetto, firmati e uniti da un filo rosso per dire no alla violenza sulle donne.
Un'idea tutta al femminile partita da Brescia nel 2015 e poi esportata in altre città.
Dopo piazza della Vittoria a Brescia, ci sono state Cremona, Verona, Palma di Montechiaro, Villafranca di Verona, Biella, Parma e Odenwald in Germania. Nel 2019 sarà Cuneo, l'ottava sorella di VivaVittoria.
Un progetto che non poteva non essere presentato oggi, venerdì 8 marzo, nel giorno della Festa della Donna. La conferenza stampa si è svolta questa mattina nel salone d'onore del comune di Cuneo davanti ad un folto pubblico.
“Auguri a tutte le donne! - ha esordito il sindaco Federico Borgna -. Questa è un'iniziativa bellissima. Grazie anche alle volontarie di 'Mai più sole' che hanno distribuito i sacchetti del pane che ci ricordano come purtroppo la violenza sulle donne sia pane quotidiano”.
Il progetto è realizzato a Cuneo con il sostegno di "Società San Vincenzo" e di "Caritas Diocesana". L'intenzione è di lanciare un forte segnale contro la violenza sulle donne chiedendo ai cittadini un gesto concreto: realizzare quadrati 50x50 centimetri che saranno poi cuciti con un filo rosso, espressione di unione e relazione, in modo da formare una piccola coperta da un metro per un metro.
Obiettivo è quello di coprire l'intera superficie di piazza Galimberti in modo da creare una coperta colorata formata da 96000 quadrati di coperte che saranno esposte il 23 e il 24 novembre 2019.
Il ricavato della vendita delle coperte sarà devoluto a sostegno di Casa Madre della Speranza della San Vincenzo e dei progetti Caritas per il sostegno delle donne in difficoltà e vittime di violenza.
Tutto al femminile il tavolo dei relatori: Silvia Cappellaro, presidente dell'associazione San Vincenzo de Paoli Cuneo; Ivana Lovera, responsabile del Centro Ascolto Caritas diocesano Cuneo; Patrizia Giovanni, membro della San Vincenzo di Cuneo e dall'associazione VivaVittoria di Brescia Cristina Begni, Silvia Lumini e Roberta Palmieri.
Tutta in rosa anche la prima fila, tante testimonial del mondo femminile: la vicesindaco Patrizia Manassero; Barbara Re responsabile dell'area territoriale Consorzio socio assistenziale del Cuneese; Rosanna Minucci, vicequestore aggiunto della Polizia di Stato; il direttore di Confindustria Cuneo Giuliana Cirio; la giornalista Donatella Signetti; la giornalista Luisella Mellino di Radio Piemonte Sound; l'artista Paola Meineri Gazzola,e zia Annamaria che ha già all'attivo 32 quadrati per le coperte di VivaVittoria Cuneo.
Si legge sul sito VivaVittoria: “Nel momento stesso in cui ogni donna capisce il proprio valore, diventa automaticamente artefice della propria esistenza ed è in grado di produrre un cambiamento in se stessa e nella società. Come strumento per concretizzare questo progetto è stato scelto il fare a maglia, metafora di creazione e sviluppo di se stesse.
Si è dimostrato un tramite perfetto perché si tratta di una modalità creativa molto diffusa e facilmente apprendibile, che in tutti gli adulti riconnette ad immagini familiari, fa emergere ricordi e crea un’attitudine all’incontro e alla relazione”.
Si creerà una magia, da qua a novembre. Lo conferma la presidente dell'associazione VivaVittoria Cristina Begni: “L'energia e l'unione creata a Brescia nel 2015 sta accadendo ovunque. Il quadrato si sferruzza in casa da sole, ma il momento più bello e di condivisione sarà la cucitura. Vi aderiranno in tanti. È una magia dove si è insieme e si sta cucendo, un antico fare che è come una seduta di analisi. Tu scopri che puoi dare una mano alla tua vicina di cucito. Si crea una sinergia tra donne, ma non solo. È un progetto preso in carico anche da ragazzi e uomini”.
“Ci sarà tanto da lavorare – conclude la presidente Begni -. Piazza Galimberti è la piazza più grande su cui si è pensato di realizzare la magia di VivaVittoria. Donne, fatevi avanti per sferruzzare. Siamo armate di uncinetti e di aghi ma siamo tutte unite per dire definitivamente basta alla violenza sulle donne”.
Per maggiori informazioni: https://www.vivavittoria.it