Da questa mattina, sabato 9 marzo, i giardini saviglianesi di via Paolo Dovo – nella zona di Borgo Pieve – sono dedicati a chi ha pagato con la propria vita la lotta alla mafia.
Si è infatti svolta la cerimonia di intitolazione dello spazio verde, con parco giochi annesso, ad Emanuela Loi: agente di Polizia che faceva parte della scorta di Paolo Borsellino, e che nel 1992 – a soli 25 anni – morì nella strage di via D'Amelio a Palermo. L'idea di intitolare l'area a Loi è stata fortemente caldeggiata dalla Consulta pari opportunità del Comune di Savigliano.
“È un'intitolazione che ci sta molto a cuore – ha detto la presidente Clara Rocca – . Parliamo di una donna straordinaria che mise il proprio talento a disposizione dello Stato e delle Istituzioni. La nostra Consulta ha cominciato a lavorare sul tema della toponomastica femminile nel 2011, quando ci accorgemmo che pochi spazi erano dedicati alle donne”.
“Nel 2013 – ha aggiunto – abbiamo intitolato tre ponti di Savigliano ad altrettante donne meritevoli di essere ricordate: Ilaria Alpi, Marie Curie e Giuseppina Mussatti. La giornata di oggi aggiunge un ulteriore tassello in questo senso”.
“Dedicare questi giardinetti ad Emanuela Loi – ha fatto eco il sindaco Giulio Ambroggio – serve a ricordare chi ha dato la vita per lo Stato e a rimarcare la presenza di quest'ultimo”.
Tra le numerose autorità presenti alla cerimonia di intitolazione anche il questore di Cuneo, Emanuele Ricifari, e il prefetto Giovanni Russo. “Il 21 marzo prossimo – ha detto quest'ultimo – si terrà il ricordo nazionale di tutte le vittime della criminalità organizzata. È significativo che l'intitolazione saviglianese cada proprio in questo periodo”.
“Intitolare questo spazio ad una giovane donna della Polizia che mise le proprie energie e le proprie competenze a servizio dello Stato – ha evidenziato Ricifari – significa fare opera preziosa per le generazioni future. I bambini che verranno a giocare in questi giardini, e le loro madri, potranno ammirare l'esempio di Emanuela Loi. E tramandarlo”.