Politica - 12 marzo 2019, 07:48

"Aspettando Dialoghi Eula": successo di pubblico per Carlo Cottarelli e Giovanni Quaglia (FOTO)

Il direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani e il presidente della Fondazione CRT hanno descritto nel dettaglio il quadro economico attuale dell'Italia

Antica chiesa di Santa Caterina gremita in ogni ordine di posto a Villanova Mondovì per la serata-evento "Aspettando Dialoghi Eula", antipasto del festival della buona politica, in programma venerdì 12 e sabato 13 aprile.

Ospiti illustri dell'anteprima sono stati Carlo Cottarelli, direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani e Giovanni Quaglia, presidente della Fondazione CRT, i cui interventi sono stati moderati dal giornalista Pier Paolo Luciano.

In seguito ai saluti istituzionali, fra cui quello del vicepresidente di ANCI Piemonte, Michele Pianetta ("Vogliamo che quest'evento parli alla comunità e sia in memoria di Vincenzo Tomatis, grandissimo sindaco del passato di Villanova Mondovì"), ha preso la parola Cottarelli, il quale ha definito Santa Caterina "un luogo stupendo", prima di avviare la propria disamina: "Il debito pubblico dell'Italia è il più alto mai raggiunto dal 1861 dalla nostra nazione. È una crisi che un altro Paese potrebbe superare facilmente, ma che da noi diventa fondamentale e potrebbe essere necessaria una manovra correttiva per ovviare ad essa. Quest'anno la crescita del PIL sarà inferiore, però occorre vedere cosa accadrà allo spread: la manovra sarà obbligatoria se i mercati finanziari si preoccuperanno dei conti pubblici. In ogni caso il problema andrà comunque affrontato entro il 2020, quando si avrà l'effetto pieno di quota 100 e del reddito di cittadinanza".

Il quadro politico europeo? "Anche se mutasse - ha spiegato Cottarelli - non potrebbe aiutare molto l'Italia, in quanto i sovranisti austriaci, olandesi e tedeschi sono molto rigorosi sui conti pubblici. La ricetta che potrebbe aiutarci? Non tagliare i salari, ma agevolare la crescita celere della produttività".

Quaglia ha infine posto l'accento sul domani e sul significato della locuzione "buona politica": "Se non recupereremo il nostro capitale umano e sociale, che coincide con la capacità di stare insieme, confrontarsi e approfondire i problemi, sarà arduo fare nuovamente nostra la possibilità di guardare al futuro con occhi non pessimisti. La buona politica? È quella orientata al bene comune ed è indispensabile che tra politica ed economia vi sia sempre un'alleanza, orientata verso i medesimi obiettivi".

Alessandro Nidi