In seguito all’incontro tenutosi due settimane prima, giovedì 28 febbraio la professoressa Brunella Pelizza è tornata al Liceo Classico Bodoni di Saluzzo per proseguire il suo approfondimento riguardante la poesia.
Sempre nell’ambito del progetto sulla bellezza “Kallitopia”, gli studenti del Ginnasio e di I e II Classico hanno avuto la possibilità, questa volta, di cimentarsi nell’attività di scrittori. In questo viaggio attraverso un filone della letteratura tra i più complessi, la poetessa genovese ha accompagnato gli alunni a scoprire ancora di più l'immenso potere delle parole. Inizialmente alcuni hanno letto poesie per loro significative e provenienti da differenti ambiti, epoche storiche, paesi: si è passati da Cesare Pavese a Giuseppe Ungaretti, da Lorenzo il Magnifico a Dante, fino ad arrivare a Nelson Mandela e a Giorgio Caproni. In questo modo è stato possibile per ognuno riconoscersi in un particolare componimento, anche se l’obiettivo posto dalla poetessa era non soltanto di “riconoscersi”, ma anche di “conoscersi” in esso: impiegando come modelli tre poesie composte direttamente da lei, ha poi affidato agli alunni la consegna di scrivere, chi in rima, chi accostando immagini contrapposte.
E così non è stato difficile mettere su carta sentimenti e pensieri, vergogne e paure: il risultato di poco tempo di lavoro è stata una lettura ad alta voce delle poesie composte “sul momento” nella quale c’è stato spazio per molte emozioni, al tempo stesso felici e un po’ più malinconiche, poi sfociate nelle risate. Grazie a questo percorso nell'universo della poesia, la guida di una poetessa è stata di fondamentale importanza, specialmente perché da “leggere” a “comporre” esistono infinite sfumature e non è scontato avere la capacità e la passione di dare una forma ai propri pensieri, a bloccarli tra le righe, suscitando qualcosa in persone estranee. Per merito del prezioso aiuto di Brunella Pelizza e dei docenti del liceo Silvia Fenoglio, Diego Ponzo ed Elvira Caizzo, anche gli studenti hanno potuto vivere un'esperienza che ha assunto un valore che va al di là della realtà di tutti i giorni, proprio come scrive Italo Calvino: “La poesia è l’arte di far entrare il mare in un bicchiere”.