Gentile Direttore,
la FLC CGIL Cuneo, nel cercare di fare chiarezza riguardo le problematiche evidenziate durante l’assemblea del 12 marzo del quale è stata fatta sintesi http://www.targatocn.it/2019/03/12/leggi-notizia/argomenti/scuole-e-corsi/articolo/cuneo-la-quota-100-impensierisce-gli-insegnanti-corteo-di-protesta-e-assemblea-in-provveditorato.htmlin un articolo della vostra testata, precisa che durante l’incontro è stato chiarito che l’opportunità di quota 100 riguardo i pensionamenti è stata una pratica utile e necessaria a riequilibrare alcune storture della Fornero.
La preoccupazione della O.S. scrivente riguarda la copertura dei posti resisi vacanti dall’esodo che quota 100 a portato nel modo della scuola.
S'intende rettificare quanto sintetizzato evidenziato il fatto che tali operazioni non sono negative ma sono da pianificare in modo strategico consentendo, a chi ne ha diritto, di andare in pensione, ma allo stesso tempo prevedendo un piano di assunzioni a copertura dei posti resisi vacanti.
La preoccupazione è nel fatto che non essendoci un progetto a lungo periodo pianificato il mondo della scuola rischia di cadere in balia del precariato con conseguenti rischi per: il regolare inizio delle lezione, eventuali danni sulla continuità didattica per i nostri studenti, la vigilanza e le pulizie e le procedure amministrative del personale ATA e con tutte le incertezze che tale pratica può portare.
Grazie,
Doriano FICARA FLC CGIL Cuneo