/ Attualità

Attualità | 26 marzo 2019, 19:45

Ex addette Giordano Vini, l’albese Marcarino (Lega): "Non è possibile scherzare sulla pelle delle persone"

Il coordinatore cittadino del Carroccio sull’incontro tenutosi in municipio a margine del presidio sindacale in piazza Duomo

Ex addette Giordano Vini, l’albese Marcarino (Lega): "Non è possibile scherzare sulla pelle delle persone"

In merito all’incontro tenutosi oggi pomeriggio, martedì 26 marzo, nel municipio albese sulla vertenza che interessa 41 ex addette del servizio clienti della Giordano Vini di Diano d’Alba riceviamo e riportiamo a seguire un intervento diffuso dal coordinatore albese della Lega Marco Marcarino.

-----------
Oggi pomeriggio ho assistito all’incontro tenutosi in municipio tra i lavoratori/lavoratrici ex Giordano Vini, ora Koinè – azienda locale la prima, dislocatrice di dipendenti la seconda – e alcuni rappresentanti della pubblica amministrazione albese, rappresentanti perché il sindaco "in scadenza" aveva come al solito "improrogabili impegni urgenti in altri luoghi".

Sono rimasto scioccato da come si sia svolto l'incontro. Discorsi da parte dei rappresentanti sindacali e di alcuni assessori, moraleggianti, monotoni, con un velato invito a non abbattersi e certi passaggi addirittura fastidiosi e inutili. Mi è sembrato di assistere a un funerale con l'omelia improntata sul, "faremo il possibile", "comunque dipende da decisioni che possono solo prendere dall'alto", "cercheremo un'incontro con l'azienda, anzi ci abbiamo già provato ma ci ha dato buca", ma comunque "siamo felici di avervi qui a questo incontro".

Trovo tutto questo pazzesco. Qui bisogna tirare fuori gli attributi, qui c'è gente che sta attraversando un dramma familiare, non si deve arrivare a presenziare ai funerali, occorre intervenire prima, con cure, con obblighi nei confronti dell'aziende a mantenere a tutti i costi il lavoro in zona, o in alternativa una via d'uscita, una via sicura, di sbocco, di certezza, di garanzia per queste persone.

Sono anni che l’Amministrazione albese destina zero euro a favore del lavoro, partendo dalla considerazione che Alba è una città ricca, che qui non c'è problema di lavoro.
E’ no! Non possiamo scherzare sulla pelle delle persone. Se un'azienda è in difficoltà si aiuta, ma non si concede nessuna scappatoia a discapito dei nostri lavoratori, altrimenti quell’azienda non sarà più nostra amica, finiscono gli aiuti e se non si impegna veramente viene lasciata morire lei, non i suoi dipendenti.

Qui o si cambia la musica o nessuno è più sicuro, anche chi ora è nel benessere e magari partecipa a manifestazioni in segno di solidarietà a favore dell'ultimo arrivato, un giorno non lontano potrebbe sprofondare anche lui. Non è una minaccia, ma un consiglio. Apriamo gli occhi e non solo i porti! Ad Alba siamo tutti sulla stessa barca, quella che le Ong lasciano affondare senza battere ciglio e se non tiriamo noi i remi in barca e cambiamo rotta anneghiamo tutti quanti, risorse comprese.

Marco Marcarino,
coordinatore Lega, Alba

 

Comunicato stampa

MoreVideo: le immagini della giornata

Загрузка...

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium