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Attualità | 28 marzo 2019, 07:30

Indagini di Provincia e Agenzia delle Dogane scoprono, a Crissolo, irregolarità su “alcune centraline idroelettriche” presenti in paese

Dopo le voci circolate in paese, abbiamo formulato richiesta scritta al Municipio per avere maggiori dettagli sulla questione. L’Amministrazione comunale conferma: “Una captazione idrica è maggiore di quanto autorizzato dalle concessioni di derivazione rilasciate. I controlli hanno suggerito l’adozione di atti amministrativi”

Crissolo

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La gestione degli impianti di risalita non è l’unica questione spinosa sul tavolo dell’Amministrazione comunale di Crissolo.

Da tempo, infatti, in paese si parla di alcune indagini che riguarderebbero alcuni non meglio precisati impianti di produzione di energia idroelettrica.

Una notizia della quale abbiamo trovato contezza. Martedì abbiamo inoltrato in Municipio richiesta scritta in merito, per appurare la veridicità delle indiscrezioni che circolano in paese. Ieri (mercoledì) da Palazzo ci è giunta risposta, su carta intestata (e protocollata) del Comune.

“In seguito ad ispezioni da parte dei tecnici della Provincia di Cuneo – ci ha scritto l’Amministrazione comunale - sono emerse criticità su alcune centraline idroelettriche”.

Trovano quindi una conferma ufficiale le voci che parlavano di indagini portate avanti in paese. Non solo, perché il Comune ci ha scritto che i controlli hanno “suggerito l’adozione di atti amministrativi”.

Stando alla risposta ricevuta dal primo cittadino, si apprende che è probabile che gli impianti sotto la lente della Provincia siano più d’uno.

Sulla vicenda giungono ulteriori dettagli.

Il primo: le indagini avviate in paese interessano più Enti. Dal Comune infatti giunge la conferma di accertamenti svolti non solo dalla Provincia, ma anche dall’Agenzia delle Dogane.

Quest’ultima – ed è questo il secondo dettaglio che emerge – ha accertato come “una captazione idrica è maggiore di quanto autorizzato dalle concessioni di derivazione rilasciate dai competenti uffici provinciali”.

Ciò significa dunque che tra le irregolarità riscontrate c’è la sovraproduzione (non autorizzata) di un impianto idroelettrico.

“La Provincia di Cuneo – continua la lettera dell’Amministrazione - ha eseguito accertamenti sulle problematiche e, attualmente, sono ancora in corso ulteriori verifiche”.

In calce alla richiesta di ulteriori informazioni sulla “questione centraline”, il Comune è tornato anche sull’altra annosa questione che sta interessando il paese: quella degli impianti di risalita.

“Il Comune di Crissolo – si legge nella lettera inviataci da Palazzo - ritiene che la Sipre Sas di Gabriele Genre & C. non sia il gestore della seggiovia biposto ‘Monviso’, in quanto decaduto, giusta delibera numero 18 adottata in data 14.03.2019”.

Nicolò Bertola

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