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Politica | 29 marzo 2019, 13:54

“Avrò il coraggio di fare meglio e di fare di più”: a Saluzzo il candidato sindaco Alessandra Piano si presenta alla stampa (FOTO e VIDEO)

Presenti anche tutti i rappresentanti dei partiti e delle liste civiche che garantiranno appoggio all'avvocato penalista. “Saluzzo sta morendo, è sotto gli occhi di tutti, serve un’inversione di rotta” le sue parole nella prima uscita pubblica in città

“Avrò il coraggio di fare meglio e di fare di più”: a Saluzzo il candidato sindaco Alessandra Piano si presenta alla stampa (FOTO e VIDEO)

Prima uscita pubblica, a Saluzzo, per Alessandra Piano, candidato sindaco alle prossime Amministrative in rappresentanza del centrodestra.

Stamane, nei locali dell’Interno 2 di via Martiri, l’avvocato penalista si è presentata alla stampa, insieme ai vertici delle liste, politiche e civiche che la sosterranno.

Il merito che tutti le hanno ascritto è stato quello di aver unito e raggruppato il centrodestra saluzzese. Lo ha ricordato in primis l’onorevole Monica Ciaburro: “Alessandra è la donna che ha raggruppato le forze migliori. È l’alternativa che Saluzzo merita: in bocca al lupo a tutta la squadra che saprà dare più lustro e merito a questa città straordinaria”.

BACHIORRINI (FI): “SERVE UN CENTRODESTRA UNITO SU TUTTI I FRONTI”

Forza Italia – ha detto il coordinatore cittadino Fulvio Bachiorrini - partecipa a un progetto politico che ha come candidato a sindaco l’avvocato Piano, che oltretutto è un’amica.

Parlo di progetto politico perché vede l’aggregazione dei tre partiti di centrodestra e vede una candidatura a sindaco di tipo politico. È ciò che per almeno due anni abbiamo sempre chiesto: è necessario avere, anche su Saluzzo, un’impostazione più politica e partitica rispetto al passato.

Questo è un progetto auspichiamo riesca a concretizzarsi a tutti livelli, a partire da nazionale: il Governo gialloverde non trova il nostro gradimento.

Oggi, a Saluzzo, presentiamo l’alleanza che vuole l’Italia intera, con l’ausilio delle forze civiche.

Abbiamo perso i servizi territoriali, l’edilizia è ferma, la viabilità è soffocata e le attività chiudono: i saluzzesi non possono farsi scappare questa occasione. L’auspicata vittoria, con un governo regionale di destra, risolverebbe a Saluzzo sul territorio i problemi annosi che da decenni sono irrisolti.

È ora di finirla che Saluzzo compaia, per 50% delle volte, sulla stampa non per le eccellenze ma per la questione immigrati. Il progetto di accoglienza PAS, realizzato con soldi pubblici, non è concepibile. Saluzzo merita un sindaco nuovo, una maggioranza diversa. Dopo 15 anni, l’amministrazione di sinistra viaggia stanca”.

FARINA (PROGETTO SALUZZO): “CI SONO TUTTI I PRESUPPOSTI PER FAR BENE”

Una delle rappresentanze civiche delle liste in appoggio ad Alessandra Piano è “Progetto Saluzzo”.

Eravamo già presenti alle scorse elezioni a sostegno di Carlo Savio – ha detto Andrea Farinae sosteniamo anche Alessandra Piano, in continuità con il gruppo civico che, senza tessere in tasca, ma si riconosce nei valori della coalizione.

Il vento del cambiamento e la volontà popolare possono scardinare l’attuale governo della città. Cinque anni fa, con il vento contro, abbiamo perso per un soffio. Presentiamoci per quello che siamo, un gruppo che ha voglia di fare. Ci sono tante cose che non hanno funzionato: il PAS, la sicurezza, la situazione di via Lattanzi, dove il sindaco ha tollerato un reato.

Ci sono tutti i presupposti per far bene: la battaglia sarà sicuramente impegnativa, ma si può vincere”.

ANDREIS (LEGA): “IL VENTO CI STA SEGUENDO”

Domenico Andreis da 10 anni è presente in Consiglio comunale, dove rappresenta la Lega cittadina: “La candidatura di Alessandra Piano viene dopo mio rifiuto, per un problema serio di lavoro. 

A Saluzzo c’è un estremo bisogno di un centrodestra unito: rappresentiamo i cittadini che fanno, che lavorano e siamo abituati a fare tanto. Il vento ci sta seguendo, la battaglia sarà dura ma possiamo senz’altro vincere, con un’alleanza e un’ottima candidatura”.

VASSALLO (“SIAMO SALUZZO”): “E’ IL MOMENTO DI CAMBIARE”

“Siamo Saluzzo” è una nuova espressione civica, a sostegno della candidata Alessandra Piano. Ne ha parlato, stamane, Andrea Vassallo: “Grazie ad Alessandra Piano, insieme a Giulia Coccolino, diamo vita ad una lista civica formata da persone della società civile, dell’imprenditoria, del mondo dei giovami, degli studenti e delle persone che a Saluzzo hanno deciso di darsi da fare.

È un segnale forte, sono convinto che lo slogan che ha scelto Alessandra (“Il coraggio di fare”: ndr) rappresenta molto. La città necessita di un profondo rilancio: la movida è scomparsa, l’ospedale è stato depauperato, abbiamo perso i servizi. È momento di cambiare”.

DEMARCHI (LEGA): “RIUSCIREMO A FARE UN GRANDE RISULTATO”

È la Lega in prima persona che scelto di candidare Alessandra Piano sindaco di Saluzzo. – ha detto Paolo Demarchi, membro del Direttivo provinciale e nazionale della Lega - con Forza Italia e Fratelli d’Italia abbiamo costruito una bella coesione, che porterà la Piano a essere sindaco di Saluzzo. Una battaglia dura, ma Alessandra è una persona tosta, che ce la farà.

Tutto insieme riusciremo a fare grande risultato. Abbiamo di fronte a noi tante cose che non vanno: immigrazione, sicurezza, viabilità e commercio”.

CASONI (FDI): “DITE AI CITTADINI CHE QUALCUNO A SALUZZO VUOLE PORTARE VIA LA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO”

William Casoni, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, nel rinnovare gli auguri alla candidata a sindaco e nel rimarcare come “Fratelli d’Italia ha fatto in modo che in tutti i centri del Piemonte sopra i 15mila abitanti il centrodestra fosse unito”, ha spostato il piano del suo intervento sul rinnovo dei vertici della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo.

Molte volte – ha detto – in questa città c’è stato un sistema di potere che sembra inamovibile e per certi versi è legato al potere bancario.

I vertici della Fondazione CrSaluzzo sono in scadenza. Come sapere la fondazione CRC è stata inglobata a quella di Bra. Un uccellino mi dice che lo stesso si vorrebbe fare a Saluzzo: dite ai cittadini che c’è un sindaco, la Piano, che potrebbe opporsi a questo disegno e invece un sindaco che lo approverebbe. Con questa operazione qui non arriverà più nulla e voi avrete perso questo pezzo di storia.

Noi per scongiurare tutto ciò sosteniamo con forza e con una lista migliore possibile, Alessandra Piano. Non rimaniamo sempre fuori dalla porta a perdere i pezzi importanti delle nostre città.

Il vento tira forte, ma dobbiamo spiegare le vele. A Saluzzo la tangenziale l’abbiamo costruita noi, con Ghigo alla Provincia, nel 2006: da allora possibile che non ci sia stato modo di completarla?”.

BERGESIO (LEGA): “SALUZZO MERITA UNA GUIDA DI CDX, PER I NOSTRI FIGLI E PER CHI VERRA’ QUI A VIVERE”

È intervenuto anche il senatore Giorgio Bergesio, coordinatore provinciale della Lega cuneese.

In passato – ha detto – abbiamo vissuto momenti di difficoltà, ma se non ti perdi d’animo, poi vieni premiato. Matteo Salvini ha preso in mano il movimento che, oggi, conta su progetti e idee forti. Grazie a Forza Italia e a Fratelli d’Italia che hanno subito aderito a questo progetto.

In una città come questa, la parte amministrativa o la gestisci o la subisci: amministrare vuol dire mettersi al servizio, con molta umiltà, senza cercare scontro. Noi vediamo su Saluzzo il bicchiere mezzo pieno: la città con le nostre proposte può rinascere e ritornare ad essere quella che era.

Abbiamo bisogno di manutenzione sulle infrastrutture: chi oggi protesta sull’Asti-Cuneo dov’era sino a 8 mesi fa?  

Abbiamo cambiato il modo di assegnare opere pubbliche, che fino a 150mila euro potranno essere affidate in modo diretto: crediamo che gli Amministratori locali siano persone serie, e se riescono a lavorare delle ditte locali è giusto così.

Il centrodestra è una forza importante alle Amministrative, mentre sul piano nazionale abbiamo fatto un contratto con l’unica forza possibile. Ricordiamoci che gli elettori, dopo i Governi non eletti, hanno premiato le due forze di opposizione, e noi non ci siamo prestati a inciuci.

Saluzzo ha una grande opportunità. Saluzzo merita una guida di centrodestra: noi faremo nostra parte, per noi, per i nostri figli e per chi verrà a vivere qui a Saluzzo”.

ALESSANDRA PIANO: “A SALUZZO C’E’ SOLO PIU’ DESOLAZIONE. AVRO’ CORAGGIO DI FARE MEGLIO E DI FARE DI PIU’”

L’ultimo intervento è stato proprio quello di Alessandra Piano. Una “saluzzese d’adozione”, come lei stessa si è definita ricordando quando, 13 anni fa, decise di trasferirsi in città, dove tutt’oggi porta avanti la sua attività professionale di avvocato.

Grazie alla Lega – ha detto senza trattenere l’emozione – che mi ha individuata, e a tutte le coalizioni che compatte, e questo mi riempie d’orgoglio, mi sosterranno.

Al mio fianco vorrò solo persone preparate, persone serie e con l’obiettivo di far crescere Saluzzo. Mi rendo rendo conto dell’impegno che vado ad assumermi: delicato e importante.

Saluzzo, però, vive una profondissima crisi e va risollevata. Credo che il sindaco, nel farsi carico di problemi della città, debba viverli come se fossero propri e non con distacco. Fare il sindaco richiede forte energia e impegno, che metterò a disposizione della città che amo. Credo molto nell’ascolto e penso sia mancato a Saluzzo in questi ultimi anni. Da lì parte la soluzione a tutti i problemi: se eletta mi metterò al servizio cittadino, con un pomeriggio a settimana solo per ascoltare i problemi della gente.

Sarà un’avventura tutt’altro che semplice. Ho ricevuto tante attestazioni di stima, ma anche tante manifestazioni di disagio. C’è profonda insoddisfazione per i tanto problemi. Queste richieste d’aiuto rafforzano ancora di più la convinzione che sia nella direzione giusta. Saluzzo merita di più, di meglio e c’è bisogno di un cambiamento. Non trovo giusto dire che negli ultimi 15 anni tutto ciò che è stato fatto sia sbagliato.

Ma occorre fare di più e in maniera diversa: altrimenti non si spiegherebbe il fatto che Saluzzo sta morendo. È sotto gli occhi di tutti, basta fare due passi in centro qualunque giorno in settimana per rendersi conto che non c’è più nulla.

Al mio arrivo qui, 10 anni fa, mi son sentita a casa sin dai primi giorni e sono grata per come la città ha saputo accogliermi. Ma era una Saluzzo completamente diversa da quella di cui mi sono innamorata 13 anni fa. Allora c’era un senso di ottimismo, fermento: ora solo desolazione.

I giovani sono costretti a scegliere di divertirsi in città diverse come Bra, Alba, Cuneo, Torino oppure ancora Milano. La movida era un centro d’attrazione fortissimo, andata completamente morendo. I giovani fuggono non solo per divertimento, ma anche per lavorare e questo non è accettabile.

Non è possibile che a un mese e mezzo dalle elezioni qualcuno si sia preoccupato di convocare  i commercianti per trovare un dialogo e una soluzione ai problemi, mai presi in considerazione. È tardi.

Saluzzo deve tornare ad essere un punto di riferimento per tutto territorio, una capitale in chiave moderna non del Marchesato, ma del Monviso.

La viabilità allontana la gente, con una pedonalizzazione esuberante, rispetto agli spazio degli esercizi commerciali. Nelle aree pedonali mancano eventi in grado di attrarre gente dall’esterno. L’isola pedonale non ha un’anima, così come i parcheggi sono da riorganizzare.

Abbiamo un centro storico dimenticato e non riusciamo più ad attrarre in Città professionisti, artigiani e imprese. L’unico settore florido è quello primario: il terziario non ce lo abbiamo più, dopo che ci hanno portato via il Tribunale e l’ospedale.

Non concordiamo inoltre sulla gestione dei migranti stagionali, serve un’inversione di marcia di fronte ad un’invasione sproporzionata rispetto alle esigenze, che va bloccata. Se eletta farò sindaco e non l’ufficio di collocamento. Calderoni ha dichiarato che aumenterà i posti della struttura d’accoglienza, noi la porteremo ad una chiusura definita. È un problema creato da altri ma che toccherà a noi risolvere.  L’agricoltura ha bisogno dei braccianti, ma è impensabile che il Comune si faccia carico delle spese e non permetterò alcuna occupazione abusiva dentro edifici privati

L’ospedale è un’altra nota dolente per la quale paghiamo spese del passato: non vogliano il super ospedale sotto casa, ma è necessario incrementare servizi di base, come il Pronto soccorso, e prevedere un eliporto.

Se eletta sarà il primo sindaco donna: un forte segnale che il centrodestra sta dando, agendo con i fatti non con le parole.

Lo slogan “Il coraggio di fare” dimostra che l’impegno che mi sto assumendo richiede una grande dose di coraggio: avrò coraggio di fare di meglio e di fare più”.

Nicolò Bertola - Daniele Caponnetto

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