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Attualità | 01 aprile 2019, 13:35

Garessio e il parco Fonti: il comitato raccolta firme chiede a gran voce uno sviluppo termale

La petizione popolare, ancora aperta, ha registrato circa 1000 sottoscrizioni. L'amministrazione comunale assicura: "Vogliamo mettere tutto in funzione". I privati: "Siamo disponibili al dialogo con il Comune, lo chiediamo da tempo"

Garessio e il parco Fonti: il comitato raccolta firme chiede a gran voce uno sviluppo termale

L'avvento della primavera, a Garessio, non ha fatto altro che sottolineare l'imminenza della stagione estiva, riportando al centro dell'attenzione pubblica, in queste settimane impegnata a seguire i movimenti elettorali, la questione connessa al parco Fonti San Bernardo e al centro benessere.

A fine gennaio raccontavamo su queste colonne i dettagli della petizione popolare, avviata da un apposito comitato di raccolta firme, che proprio in questi giorni si è sensibilmente avvicinata a quota 1000 sottoscrizioni, a testimonianza di quanto le sorti del polmone verde garessino stiano a cuore alla popolazione locale e ai visitatori abituali.

"Siamo prossimi alle 1000 firme per la nostra petizione popolare - spiega il rappresentante del comitato, Pierandrea Camelia - e ringraziamo pubblicamente quanti hanno aderito e quanti vorranno ancora farlo, ma confidiamo che in questi mesi non ci sembra che la situazione si sia evoluta in meglio, nonostante le promesse fatte sui giornali da parte dei soggetti coinvolti. Abbiamo incontrato in più occasioni l'attuale amministrazione comunale di Garessio per chiedere informazioni, ma le risposte sono sempre state piuttosto attendiste. Inoltre, confidiamo ancora che da parte dell'AB Immobiliare (società privata proprietaria di una parte del parco e dei suoi due campi da tennis, ndr) vi sia una maggiore ricerca di dialogo per garantire la stagione estiva e come nel 2018 la possibilità di dare il via a una serie di attività (tennis, ginnastica, corsi, mentre per la discoteca ci pare che invece ci sia l'intenzione di proseguire) che non possono che dare vita all'intero parco".

"Siamo tutti in attesa - prosegue Camelia - di sapere come si evolverà la ricerca di manifestazioni d'interesse per la gestione del centro benessere, scaduta il 30 marzo, ma, soprattutto, vorremmo che il sindaco Di Steffano e i suoi assessori Bologna e Sappa pubblicamente si esponessero per spiegare se davvero si vuole uno sviluppo termale del parco Fonti e se davvero sarà possibile gestire quel bene nel migliore dei modi. Saranno forse tutti impegnati nella prossima campagna elettorale e nel preparare le liste, ma in questi mesi toccherà ancora a loro cercare di risolvere un annoso problema conflittuale tra l'ente pubblico e i privati, proprietari del Parco e gestori della parte comunale dello stesso".

"Nella convenzione del 2003 - conclude - si parla, tra le righe, di una sorta di ente pubblico/privato che vada a gestire lo sviluppo termale: perché non è mai stato creato? Non è forse ora di istituirlo e di mettere intorno a un tavolo tutti quanti per iniziare a pensare seriamente all'utilizzo di una struttura che può essere fondamentale per la ripresa turistica dell'alta valle Tanaro e iniziare davvero un discorso termale a Garessio? Ovunque strutture simili servono a creare posti di lavoro e tale servizio può attrarre nuovamente turisti nella nostra valle. La pazienza dei cittadini e degli elettori prima o poi finisce e in questi mesi, raccogliendo le firme, ci siamo resi conto di quanto sia effettivamente al limite".

Dal canto suo, l'amministrazione comunale dichiara di voler mettere tutto in funzione, incluso il centro benessere in chiave estiva, "per la cui gestione abbiamo ricevuto 2 o 3 proposte", mentre l'AB Immobiliare ricorda che "da sempre collaboriamo volentieri con associazioni e privati. Lo scorso anno abbiamo aperto il centro benessere con la collaborazione di operatori locali e con risultati positivi. Continueremo, nonostante tutto, a portare avanti le attività consuete, dalla discoteca ai pomeriggi danzanti, alle cure idropiniche, alle attività culturali, ai corsi di ginnastica. Continueremo come sempre anche a mettere a disposizione la parte del parco e i campi da tennis di nostra proprietà. Per quanto riguarda il centro benessere, siamo in attesa delle decisioni del Comune, che dovrebbero giungere a breve, essendo scaduta la ricerca di manifestazioni d'interesse. Ci auguriamo possa essere individuata la soluzione migliore per lo sviluppo del parco".

E ancora: "Ci chiediamo anche noi che fine abbia fatto l'ente pubblico/privato che avrebbe dovuto occuparsi dello sviluppo termale e di cui da anni sollecitiamo agli amministratori di Garessio la costituzione. Siamo più che disponibili a dialogare con il Comune, cosa che chiediamo da tempo".

Alessandro Nidi

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