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Attualità | 01 aprile 2019, 12:09

Trattativa Ferrero-Kellogg’s vicina a chiusura miliardaria: già oggi l’annuncio dell’acquisizione?

Fonti dell'emittente Cnbc danno l’operazione per conclusa. La multinazionale di Alba si sarebbe aggiudicata i marchi "Famous Amos" con un’offerta compresa tra 1 e 1,5 miliardi di dollari. Il gruppo dei cornflakes li aveva rilevati nel 2004 per 4,4 miliardi

Giovanni Ferrero si prepara a firmare un'altra importante acquisizione?

Giovanni Ferrero si prepara a firmare un'altra importante acquisizione?

Sembra finalmente giunta alle battute finali la trattativa che vede Ferrero interessata alla Keebler, divisione del gruppo Usa Kellogg’s che produce snack, spuntini e biscotti col marchio "Famous Amos".

A darne notizia l’emittente televisiva finanziaria Class Cnbc, secondo la quale già oggi, lunedì 1° aprile, potrebbe arrivare l’annuncio del closing sull’operazione. Il gruppo albese sarebbe quindi pronto a sborsare una cifra compresa tra gli 1 e gli 1,5 miliardi di dollari per aggiudicarsi la serie di marchi in mano a Kellogg’s dal 2004, quando la società che produce i celebri cornflakes la acquisì per un controvalore di 4,4 miliardi di dollari, allora guardando con interesse al particolare sistema di distribuzione dei suoi prodotti – in particolar modo i biscotti – presso la rete di vendita al dettaglio, sistema in seguito abbandonato in quanto giudicato non più redditizio.

Un affare, guardando a queste cifre, quello che il gruppo guidato da Giovanni Ferrero avrebbe concluso vincendo la concorrenza di rivali come Hostess Brands e approfittando al meglio dei mutati orizzonti di business del venditore che, anche sulla base di un cattivo corso di Borsa (nell’ultimo anno le azioni Kellogg’s hanno perso l’11% del proprio valore, per una capitalizzazione di mercato attestata a quota 19,72 miliardi di dollari), si sarebbe convinto a cedere la divisione per concentrarsi su attività più redditizie e su produzioni più vicine al proprio "core business", a partire dal rilancio di marchi quali Pringles, Cheez-Its e Rice Krispies.

Per la multinazionale della Nutella l’acquisizione di Kleeber si inserirebbe invece nella strategia di espansione che nel gennaio 2018 aveva visto Alba pronta a sborsare 2,8 miliardi di dollari per mettere le mani sulle attività dolciarie Usa del colosso svizzero Nestlé (con prodotti come i notissimi Buttterfinger, SweeTARTS e Crunch), dopo che negli ultimi anni sono passate sotto il suo controllo le caramelle Usa Ferrara Candy Company (1 miliardo di dollari), la società del cioccolato premium, sempre Usa, Fannie May (2017, per 107 milioni di euro), l'azienda inglese Thorntorns e la belga Delacre (2015)

L’operazione, come quella in corso in Australia per i biscotti Arnott’s, si inserirebbe quindi in una precisa strategia: acquisire marchi finiti in secondo piano nelle strategie di business di altre importanti realtà alimentari per rilanciarli in forza di quella capacità di innovazione e di attenzione alla qualità che da sempre rappresentano una nota distintiva del gruppo fondato da Michele Ferrero. La dimostrazione, nel racconto di Cnbc, nel recente lancio Usa di una barretta "Butterfinger" rivista nella sua ricetta, con arachidi più grandi, più cacao, più latte e nessun olio idrogenato.

Ezio Massucco

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