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Attualità | 03 aprile 2019, 12:20

Grande festa al Museo della Bicicletta di Bra, che si è arricchito di un nuovo eccezionale cimelio

Ieri partecipata inaugurazione per il triciclo da gelatiere realizzato da Stefano Milanesio: "Erano anni che Luciano Cravero lo aspettava. Ho saputo che non riusciva ad acquistarlo a causa del prezzo eccessivo, e mi sono deciso a costruirglielo"

Grande festa al Museo della Bicicletta di Bra, che si è arricchito di un nuovo eccezionale cimelio

Una folla di gente si è riversata al Museo della Bicicletta di Bra. Ad accoglierla c’era il presidente, cavaliere Luciano Cravero, che da martedì 2 aprile vanta un cimelio in più per la sua straordinaria collezione: ha ricevuto in dono il triciclo da gelatiere, realizzato artigianalmente dal cavaliere Stefano Milanesio, in collaborazione col figlio Davide.

All’inaugurazione erano presenti lo stato maggiore dell’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Bruna Sibille, Polizia Municipale, Alpini e Carabinieri in congedo delle omonime associazioni, soci, amici, organi di stampa, un nugolo di curiosi e appassionati, e persino la campionessa olimpica di handbike Francesca Fenocchio.

Grande soddisfazione è stata espressa pubblicamente da Cravero: "Sono estremamente riconoscente al cavaliere Stefano Milanesio, che è anche socio del Museo, perché ci ha donato un capolavoro, fatto a mano e che ci mancava. Avevamo cercato dei modelli anche su internet, ma le richieste erano spropositate. Così, dopo due anni che avevo piacere di questo triciclo da gelatiere, lui me lo ha costruito con la sua capacità, esperienza, volontà e professionalità. Tutta questa partecipazione, con una cinquantina di persone all’appello che hanno fatto i complimenti sia a lui che a me, è stata un’esperienza emozionante e colgo l’occasione per ringraziare Bruna Sibille, perché nei suoi dieci anni di mandato come sindaco non ha mai fatto mancare il suo contributo. Sono grato ai soci che sostengono il Museo, versando le quote annuali con le quali ho potuto acquistare delle biciclette valorose e anche molto costose. Ringrazio anche mio figlio Walter, che si adopera per il trasporto delle bici che vengono donate al Museo. Adesso la sala è tutta piena ed è una bella soddisfazione. Una menzione particolare la merita l’ufficiale Armando Verrua, perché ha fatto in modo che nascesse l’associazione del Museo per la quale posso chiedere dei contributi. Ringrazio il commendatore Giuseppe Piumatti, patron della Bra Servizi, perché ha messo a disposizione i suoi locali, che oggi sono stati protagonisti di questo bell’evento reso più dolce dalla distribuzione del gelato offerto da Giovanni Gonella della gelateria Fior di Panna. I visitatori sono molto entusiasti quando vengono qui, soprattutto i ragazzi delle scuole e le persone anziane che fanno un tuffo nel passato vedendo oggetti che sono memorie della loro gioventù".

Il nuovo arrivo si aggiunge a una rassegna incredibile che parla al cuore di chi è innamorato del mezzo a pedali e della sua storia. Come il Cavaliere Stefano Milanesio che, con la sua generosità, ha reso possibile la festa e il sogno di Luciano, solare come la sua cravatta di Marco Pantani: "È una grande emozione per questo evento che ha visto la partecipazione di tanti braidesi e autorità. Erano anni ed anni che il presidente, cavaliere Luciano Cravero, aspettava questa bicicletta ed è bello vederlo contento. Dopo che ho saputo che non riusciva ad acquistarla a causa del prezzo eccessivo, mi sono deciso a costruirgliela ed è così che ho donato quest’opera al Museo della Bicicletta, ma soprattutto alla città di Bra".

È proprio vero: nella permanente di corso Monviso si rimane colpiti dalla perizia e da una passione che si taglia con il coltello. Lo sa bene il primo cittadino di Bra, che ha manifestato grande orgoglio per una collezione museale che rende prestigio alla città: "Il valore della giornata di oggi è molto importante – ha esordito . Soprattutto, è un riconoscimento di gratitudine per una grande persona quale è Luciano Cravero, che ha avuto l’idea di portare nella nostra città, che ha una tradizione storica di tipo ciclistico, il Museo della Bicicletta. Una collezione privata che è in rete con gli altri musei braidesi e permette ai nostri concittadini e ai tanti visitatori che arrivano da ogni dove di ammirare tante curiosità e comprendere come si è evoluta la bicicletta. Salta subito agli occhi la cura di questo luogo, la dedizione con cui sono stati ricercati i vari pezzi, l’amore per uno sport che vede Luciano in prima linea. Egli ha regalato alla città una grossa opportunità: da una parte è possibile ammirare i campioni e, dall’altra, osservare la bicicletta come mezzo di trasporto che amo, essendo anch’io una ciclista. Non sono una professionista delle due ruote, ma amo fortemente andare in bicicletta e viverla. Questo Museo valorizza le questioni culturali della città e, perciò, siamo grati a Luciano Cravero per il suo incredibile impegno che è supportato dai numerosi amici che lo hanno aiutato attraverso le donazioni di pezzi che arricchiscono questa bellissima raccolta".

La visita al museo rappresenta un 'full immersion' in uno spettacolare contenitore di cultura, fascino e passione sportiva che è possibile vivere gratuitamente dal lunedì al venerdì con orario 9.30/12 e 15/18 (sabato e domenica visite su prenotazione).

Info, prenotazioni e tesseramento come soci: 0172/412507 - 333/6567315. Indirizzo: Bra, corso Monviso, 25. Oppure, se siete da quelle parti, basta chiedere dov’è il museo di Luciano. Lo sanno tutti.

Silvia Gullino

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