Eventi - 06 aprile 2019, 15:01

A Saluzzo un importante confronto internazionale sui tumori al naso con esperti da tutta Europa

Il Saluzzese registra una delle incidenze più alte d’Italia di questo tipo di tumore per esposizione a polveri da legno. Il territorio vanta da 23 anni un Osservatorio e Centro regionale della patologia con il numero maggiore di casi studiati. Il convegno è organizzato dallo Spresal dell’Asl Cn1

 

Mercoledì 10 aprile Saluzzo ospita un convegno di  livello interazionale sui Tumori naso-sinusali. L'obiettivo è la creazione di un registro europeo sulla patologia.

L'incontro vedrà la partecipazione di esperti nella patologia da vari paesi d’Europa ,  dalla Spagna alla Turchia: chirurghi, biologi, assistenti sanitari, infermieri, tecnici di laboratorio di anatomia patologica, tecnici della prevenzione per un confronto su temi come le tecniche chirurgiche, le strategie nel trattamento, le modalità di classificazione di questo tipo di patologia.

Il simposio organizzato dal Centro Operativo Regionale dei Tumori naso-sinusali  (Cors) nell’ambito di Spresal (Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro) dell’Asl CN1, si terrà per tutta la giornata all’antico palazzo comunale, in Salita al castello, nel centro storico.

Saluzzo aveva già ospitato nel 2012  un confronto europeo. E, non  caso. Perché il territorio vanta il Centro con il numero maggiore di casi studiati, per la presenza dal 1996 di un Osservatorio naso sinusale (Tuns). Struttura che ha poi ha assunto il ruolo, dal 2010,  di Centro operativo regionale per questo tipo di tumore ( Cor) diventando la banca dati più importante a livello nazionale dei tumori al naso.

"Tutti casi vengono  segnalati a noi – afferma la dottoressa Anna Cacciatore responsabile per l’Asl Cn1 del Centro- Collaboriamo con 80 strutture ospedaliere.  La costituzione  di un registro europeo è molto importante perché significa  avere un database condiviso di dati clinici, istologici, epidemiologi. Significa condividere campioni di tessuto, progettare studi clinici, scambiare conoscenze e presentare domande per borse di studio nazionali e internazionali".

"Ogni anno facciamo il punto della situazione scientifica europea - sottolinea Santo Alfonzo direttore Spresa Asl Cn1 - Noi abbiamo il numero di casi più importanti ( dai 30 ai 40 l’anno) e monitorati da 23 anni nella Regione. Conosciamo le storie  cliniche e le cause. Il tumore dei seni nasali e paranasali è una patologia rara, che colpisce nel nostro Paese con una incidenza pari ad un caso ogni 100 mila  residenti.

Ma il rischio di ammalarsi (avviene in genere dopo i 70 anni) aumenta in maniera rilevante nelle persone esposte, per motivi professionali, alle sostanze chimiche di alcuni settori lavorativi, come la i lavorazione del legno sia nei  boschi che nei mobilifici. E’ stata accertata anche una relazione causale con i composti di nichel e cromo e della formaldeide

Nella provincia di Cuneo e nel Saluzzese c’è un alto numero di casi rispetto al totale  del Piemonte. Questo per la grande diffusione, soprattutto  fino a poco tempo fa di attività di lavorazione del legno e produzione di mobili, tradizionale settore produttivo del territorio.".

Nel periodo dal 1996 al 2018 sono stati raccolti dal Cor Tuns 1242 esami istologici  di cui 324 adenocarciromi, 412 carciromi e 306  papillomi invertiti. I casi con esposizione professionale certa sono il 36%.

Il convegno altamente qualificato, conclude il direttore Spresal, si terrà in una location prestigiosa e vedrà un interessante indotto turistico legato alla rappresentanza scientifica. Il momento conviviale si svolgerà al ristorante della Castiglia con i prodotti locali del paniere Move. Crediti Ecm e traduzione simultanea in sala. Info: 0172 240677.

 

vilma brignone