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Cronaca | 08 aprile 2019, 17:22

Si era autoaccusato dell'omicidio di Giuseppina Casasole: condannato a 14 anni giovane operaio di Limone Piemonte

La vittima era un’imprenditrice di Viterbo, ritrovata morta nel maggio 2017 in località Vallone San Giovanni

Si era autoaccusato dell'omicidio di Giuseppina Casasole: condannato a 14 anni giovane operaio di Limone Piemonte

Quattordici anni di reclusione, tenuto conto dello sconto di un terzo della pena per il rito abbreviato. E’ la condanna pronunciata oggi dal gup di Cuneo Cristina Gaveglio nei confronti di Samuele Viale, operaio 21enne di Limone, per l’omicidio di Giuseppina Casasole, imprenditrice di 59 anni originaria di Viterbo, il cui cadavere era stata trovato in località Vallone San Giovanni, a Limone Piemonte, il 30 maggio 2017.

Una settimana dopo il ragazzo si era autoaccusato dicendo di aver sferrato un violento calcio alla schiena della donna che era precipitata in un pendio perché indotto “dalle voci” sotto l’effetto di Lsd.

A fronte di due perizie psichiatriche secondo le quali Viale al momento dei fatti era incapace di intendere e di volere e soggetto socialmente pericoloso, il pm Carla Longo - che aveva chiesto il massimo della pena - e gli avvocati Cuniberti e Mantella per la famiglia costituita parte civile, avevano invece sostenuto che l’infermità mentale non fosse stata dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio. Il giudice ha ritenuto il vizio di mente “parziale” e ha riconosciuto il risarcimento per i famigliari della vittima.

L’imputato era difeso dall’avvocato Luca Ritzu che attende di poter leggere le motivazioni della sentenza per poter fare appello.

Monica Bruna

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