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Attualità | 10 aprile 2019, 15:15

Sperimentazione 5G in Alta Langa: i sindaci di Marsaglia, Roascio e Trezzo Tinella scrivono al prefetto di Cuneo

L'iniziativa dopo la segnalazione di una nostra lettrice: "Come responsabili della sanità pubblica attiveremo tutte le misure necessarie a eliminare qualsiasi minimo rischio per la salute della popolazione"

Sperimentazione 5G in Alta Langa: i sindaci di Marsaglia, Roascio e Trezzo Tinella scrivono al prefetto di Cuneo

Lo scorso 1° marzo una lettrice di Torresina, Daniela Boglione, aveva scritto al nostro giornale (qui la sua lettera) per denunciare i potenziali rischi che l’inserimento di tre piccoli comuni dell’Alta Langa (Paroldo, Roascio e Marsaglia) tra i 120 centri italiani destinati a sperimentare la nuova tecnologia delle telecomunicazioni 5G avrebbe potuto comportare per i suoi residenti e per quelli dei centri viciniori, a partire dalla stessa Torresina.

A stretto giro di posta alla lettrice avevano risposto i primi cittadini chiamati in causa dalla lettrice (qui la replica), rassicurandola circa il fatto che nessuna autorizzazione era partita dai loro municipi nel senso paventato dalla stessa e che nessuna comunicazione era arrivata loro in proposito dalle autorità preposte a farlo, Ministero dello Sviluppo Economico e Autorità Garante per le Comunicazioni in primis.

Trascorsi da allora una quarantina di giorni gli stessi amministratori devono aver fatto le loro ricerche e anche qualche brutta scoperta se – come ci fanno ora sapere due di loro, il primo cittadino di Marsaglia Franca Biglio e quello di Roascio Aldo Minazzo, insieme alla collega di Trezzo Tinella Silvia Gioelli – sono loro che, questa volta, hanno deciso di prendere in mano carta e penna per chiedere rassicurazioni in tema al Prefetto di Cuneo Giovanni Russo, nella sua funzione di rappresentante locale del Governo.

"Abbiamo appreso dalla stampa locale inizia lo scrittoche sul territorio dei nostri comuni sarà avviata la sperimentazione della tecnologia di comunicazione 5G. Premesso che non comprendiamo quali siano stati i criteri con i quali i comuni sono stati scelti, rileviamo, ancora una volta, che noi piccoli Comuni continuiamo a subire scelte imposte dall’alto senza alcuna preventiva informazione prevista dal principio di collaborazione istituzionale sancito dalla Costituzione".

"Ciò premesso prosegue, ci preme ancor di più segnalare i rischi socio sanitari che potrebbero derivare da tale tecnologia, dato che attendibili e qualificati studi medico-scientifici nazionali e internazionali attestano la potenziale nocività per la salute umana delle onde elettromagnetiche emesse da tecnologie di comunicazioni senza fili, con rischi per il sistema neurologico, immunitario, endocrinologico, un aumento dei fenomeni tumorali e di elettro-sensibilità nella popolazione".

"Pertanto – si chiude la lettera –, ai sensi dell’art. 50 comma 5 del Testo Unico Enti Locali, riteniamo doveroso informarla che nella nostra veste di responsabili sanitari locali attiveremo tutte le misure necessarie al fine di eliminare qualsiasi minimo rischio per la salute della popolazione, con l’auspicio che l’istituzione da lei rappresentata possa mettere in atto tutte le procedure tecno-giuridiche necessarie per la tutela della salute dei cittadini".

Ezio Massucco

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