Attualità - 11 aprile 2019, 17:01

Tumori naso-sinusali: Saluzzo sperimenta la rete europea tra esperti della patologia

Ieri si è svolto il convegno internazionale a Saluzzo. Grande partecipazione di specialisti e operatori. Nel territorio il maggior numero di casi di questo tumore raro per l’esposizione professionale a polveri di legno. Da 23 anni sono raccolti dal Centro Operativo Regionale dello Spresal. E’ il secondo tumore professionale in Italia riconosciuto dall’INAIL

Saluzzo: convegno internazionale sui tumori naso sinusali. Santo Alfonzo direttore Spresal, Salvatore Brugaletta direttore genrale Asl CN1

Saluzzo: convegno internazionale sui tumori naso sinusali. Santo Alfonzo direttore Spresal, Salvatore Brugaletta direttore genrale Asl CN1

 

La collaborazione internazionale non è ancora formalizzata, ma si può dire che a Saluzzo ha visto nascere il “Sinonasal cancer network” – afferma Santo Alfonzo direttore Spresal, a chiusura del  Convegno Internazionale sui Tumori Naso- Sinusali che si è svolto ieri ( mercoledì 10 aprile) all’antico palazzo comunale.

"Sono già partiti dei progetti concreti di collaborazione e scambi di expertise e una futura collaborazione di importanza cruciale per lo studio e le prospettive dei pazienti affetti da questo particolare tipo di tumore raro"

Un importante parterre di esperti della patologia da tutta Europa e una grande partecipazione di operatori del settore.

"Il simposio aveva l’obiettivo di fornire ai partecipanti conoscenze e competenze epidemiologiche e cliniche relative a queste tipologie di tumori andando nella  prospettiva della realizzazione di una rete Europea di Registri TUNS – afferma  Anna Cacciatore responsabile per l’Asl Cn1  del Centro Operativo Regionale (COR) dei Tumori naso-sinusali (TUNS) dello Spresal osservatorio da 23 anni e  organizzatore del meeting con il patrocinio del comune di Saluzzo .

"La costituzione  di un registro europeo è molto importante perché significa  avere un database condiviso di dati clinici, istologici, epidemiologi.  Significa inoltre condividere campioni di tessuto, progettare studi clinici,  scambiare conoscenze e presentare infine  domande per borse di studio nazionali e internazionali.".

I lavori sono stati introdotti dai saluti del direttore generale dell’Asl CN1 Salvatore Brugaletta, del sindaco di Saluzzo Mauro Calderoni,  del direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl CN1 Mauro Negro, e del  responsabile del Servizio Sovrazonale di epidemiologia dell’ASL TO3 Giuseppe Costa.

“Il tumore dei seni paranasali è raro – continua Santo Alfonzo -  ma risulta molto interessante in quanto è il secondo tumore professionale in Italia riconosciuto dall’INAIL. Questi tumori, nonostante la loro scarsa incidenza, un caso ogni 100mila abitanti, hanno un’alta frazione attribuibile a cause occupazionali, soprattutto polveri di legno e di cuoio. Essendo una patologia rara, è indispensabile che sia trattata a livello multidisciplinare. Per poter sperimentare nuove cure, occorre unire le forze per avere un numero sufficiente di casi”.

L’Asl CN1 potrebbe essere un punto di riferimento perché vanta una lunga esperienza del COR, con il contributo maggiore come numero di casi al Registro Nazionale Inail.  

Nella provincia di Cuneo e nel Saluzzese c’è un alto numero di casi rispetto al totale  del Piemonte. Questo per la grande diffusione, soprattutto  fino a poco tempo fa di attività di lavorazione del legno e produzione di mobili, tradizionale settore produttivo del territorio. E’ stata accertata anche una relazione causale con i composti di nichel e cromo e della formaldeide. 

Tra i relatori hanno partecipato il Dottor D’Errico - epidemiologo occupazionale, il dottor De Gabory – Responsabile nazionale della registrazione e trattamento dei Tuns in Francia, il dottor Llorente - esperto otorinolaringoiatra, appartenente al gruppo multidisciplinare della Spagna a cui fanno riferimento nuovissime tecniche chirurgiche. Con lui il collega Hermsen, esperto di modificazioni genetiche, il prof. Franchi, che ha lavorato alla stesura delle linee guida internazionali della classificazione di questi tumori (WHO 2017), il Dr. Bossi - esperto di trattamento multidisciplinare dei tumori naso-sinusali, il Dr. De Cecco - esperto in analisi sulla trascrizione dei TUNS ed il Dr. Agaimy – patologo esperto della complessità fenotipica e genotipica di questi tumori in Germania.

 

VB

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