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Attualità | 12 aprile 2019, 12:45

Cuneo guarda alla futura caserma "Montezemolo": per lo studio di fattibilità coinvolti professionisti, abitanti e scuole

Ieri (11 aprile) la III^ commissione è stata aggiornata dalla Giunta e dalla Chintana Srl; Mauro Mantelli: "Si tratta non di un’operazione di trasformazione ma di rinascita di un’area a nuove finalità"

Uno scatto dall'interno della caserma "Montezemolo" - foto di repertorio

Uno scatto dall'interno della caserma "Montezemolo" - foto di repertorio

Quello che stiamo portando avanti è un grande lavoro di brainstorming, per così dire, coinvolgendo non solo i professionisti ma anche i residenti dei quartieri, il mondo della scuola, quello associativo e altre amministrazioni limitrofe. Si tratta non di un’operazione di trasformazione, di riempimento di spazi vuoti, ma di rinascita di un’area a nuove finalità”.

Sembra soddisfatto Mauro Mantelli, assessore del comune di Cuneo coinvolto in prima persona nel progetto di riqualificazione della caserma “Montezemolo”. Nel tardo pomeriggio di ieri (giovedì 11 aprile) l’assessore e i rappresentanti della Chintana Srl hanno aggiornato la III^ Commissione consiliare in merito allo sviluppo dei lavori di redazione dello studio di fattibilità dell’intervento.

Nel corso dell’incontro sono state illustrate le idee principalmente emerse in queste prime settimane di studio: l’individuazione di alcuni spazi – non molto ampi ma comunque utili - nell’area verde della caserma nei quali realizzare eventi e iniziative, per esempio, o il fatto che nel fabbricato su corso Francia si prevede di organizzare un community hub, un centro dedicato alla formazione dei soggetti dell’economia 4.0 in cui scuole superiori e università si possano incontrare.

Fondamentali poi le riflessioni fatte sullo stabile più ampio di quelli a disposizione dell’amministrazione comunale, che dovrebbe contenere un’area polivalente della capienza di 800-1000 persone circa ma che dovrà sostenere alcuni importanti interventi strutturali; “Non sarà una replica del teatro Toselli – assicura Mantelli - ma uno spazio aperto ai bisogno della cittadinanza, in cui troveranno posto non solo spettacoli ma anche eventi e installazioni”.

Le audizioni e i lavori, insomma, procedono spediti e la fine di maggio – termine ultimo per la redazione dello studio di fattibilità – si avvicina: presto i giovani studenti dei Licei della città (incontrati dalla Giunta proprio ieri, prima della commissione) proporranno il proprio questionario agli abitanti dei quartieri limitrofi alla caserma “Montezemolo” e si prenderanno i primi contatti con l’amministrazione di Borgo San Dalmazzo rispetto alle intenzioni relative alla caserma “Mario Fiore”.

simone giraudi

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