Politica - 13 aprile 2019, 16:31

Domenico Clerico si candida sindaco a Limone Piemonte: “Cambiare mentalità per cambiare il resto”

“Un paese per tutti” è il nome della lista civica in cui non ci sarà l'ex sindaco Revelli ma molti giovani. Clerico: “Gli anziani hanno il dovere di provarci lasciando spazio alle nuove leve e seguendole nel processo di crescita”

Domenico Clerico

Domenico Clerico ci riprova. Sarà lui il candidato sindaco a Limone Piemonte, ma il gruppo storico ha deciso per un profondo rinnovamento e un cambio di mentalità.

“Un paese per tutti” è il nome della lista civica. Come scrivono sulla pagina facebook: “Il nostro gruppo storico ha deciso per una profonda innovazione. I giovani sono una risorsa e vanno valorizzati. Gli anziani hanno il dovere di provarci lasciando spazio alle nuove leve e seguendole nel processo di crescita. La nostra compagine nasce così: cambiare mentalità per cambiare il resto”.

Medico in pensione di 64 anni, Domenico Clerico è già stato consigliere comunale dal 1995 al 1999, sindaco del comune di Limone dal 1999 al 2009, vicesindaco dal 2009 al 2014, attualmente consigliere comunale d'opposizione; per dieci anni è stato membro del Consiglio di amministrazione dell'ATL del Cuneese.

Sfiderà Massimo Riberi, candidato sindaco con la lista civica ViviAmo Limone che vede candidato consigliere anche l'attuale primo cittadino Angelo Fruttero.

Nella lista di Clerico ci sarà Michele Blangero, ma non l'ex sindaco Franco Revelli. L'obiettivo è lasciare davvero lo spazio ai giovani: “Gli altri del gruppo storico, compreso Revelli, guideranno le commissioni extraconsiliari - spiega Clerico -. Commissioni che sono estremamente importanti, sono i veri bracci operativi di un'amministrazione”.

Il rapporto vecchi/giovani sarà 3 a 1 in favore dei giovani: “Una strategia per non disperdere patrimonio di esperienza e 'know how' e, al contempo dare la possibilità ai giovani di partecipare e crescere".

I giovani: Mattia Giordanengo, Thomas Giraudo, Carlotta Gaddo, Franco Picconi, e Giacomo Dalmasso.

Come conferma il candidato Clerico si tratta di un cambio forte di mentalità nella costruzione della lista: “Prima di cambiare le cose pratiche bisogna cambiare il modo di pensare, che presuppone poi il cambiamente di tante altre cose. Attenzione però. Cambiare va bene ma bisogna decidere cosa cambiare, come cambiare e perché farlo. Altrimenti si rischia di smontare le rotaie mentre il treno sta passando”.

cristina mazzariello