Attualità - 30 aprile 2019, 12:13

"L'Asti-Cuneo una tragedia in cui gli unici incolpevoli sono i cittadini": Cuneo appoggia il ritorno

Ampia discussione in consiglio comunale sull'ordine del giorno e l'interpellanza presentate da Sara Tomatis e Laura Menardi

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Continua a essere uno degli argomenti più discussi nel consiglio comunale del capoluogo quello dell’autostrada Asti-Cuneo e del suo completamento: ieri (lunedì 29 aprile) un ordine del giorno e un’interpellanza hanno portato l’attenzione dell’assemblea, di nuovo, sulla questione.

Le due consigliere che si sono occupate di presentare i documenti – Sara Tomatis e Laura Menardi - hanno ricapitolato entrambe (e per l’ennesima volta) gli sviluppi della situazione recenti e passati, chiedendo che, finalmente, si giunga a una conclusione concreta: “Questa infrastruttura è fondamentale e necessaria per il nostro territorio, serve l’impegno dell’amministrazione comunale nei confronti del governo centrale” ha sottolineato Tomatis, chiedendo che la Giunta si faccia portavoce della necessità di ritornare alla soluzione individuata dal ministro Delrio; “Sembra che si stia cercando una propria verità da preferire anche se non va nella direzione del benessere della collettività – ha detto invece Menardi, che ha definito l’intera questione “una commedia” - . Ma rimane ancora da praticare la realtà, nonostante tutte le parole già spese”.

Tiziana Revelli non ha nascosto l’appoggio alla strada individuata dal precedente governo: “Ad oggi il progetto del MoVimento 5 Stelle non garantisce la ripresa dei lavori in tempi brevi: i cittadini del Piemonte sono stanchi di esser presi in giro, di rimanere ai margini. Un progetto serio e approvato dalla Commissione Europea esiste, lo si attui”.

Silvia Cina, rappresentante del MoVimento 5 Stelle e quindi coinvolta in prima persona nella vicenda, ha criticato la natura dell’ordine del giorno presentato da Tomatis definendolo più un “comunicato stampa del partito democratico”: “Delrio si è assunto una responsabilità grave e anticoncorrenziale, che ha portato via due anni di tempo a causa del forzato passaggio alla Comunità Europea. Se la nostra soluzione vedrà attuazione, dovrete chiedere scusa ai cittadini per non averla pensata voi per primi”.

Voci fuori dal coro, Nello Fierro e Beppe Lauria. Se il primo chiede che “si concluda questa benedetta vicenda, ma del tutto, quanto prima”, il secondo invece si scaglia contro le amministrazioni comunali presenti e passate: “La politica dovrebbe smettere di giocare al teatrino delle responsabilità. Siamo responsabili tutti in questa vicenda che ha ventuno anni di storia, destra e sinistra allo stesso modo: non c’è nessuno più bravo, e nessuno meno colpevole. Ci stiamo prendendo in giro: dovremmo mobilitarci tutti, con un po’ di onestà intellettuale, per chiedere a gran voce la fine di questa storia”.

Non condivido la posizione di Lauria: tutti responsabili significa nessun responsabile. E quella dell’AT-CN è una partita a difesa dei cittadini, non di un partito politico. Altro che commedia, una vera tragedia nella quale gli unici difendibili sono i cittadini: non stiamo lottando tra di noi e a chi è più bravo, ma contro il tempo” ha detto il sindaco Federico Borgna nel proprio intervento. “Abbiamo sempre dichiarato che qualunque nuovo governo abbia il diritto di provare altre strade rispetto a quelle assunte dal precedente, ma non è ammissibile che le persegui oltre la realtà dei fatti. La proposta Delrio compie un anno in questi giorni e sarebbe immediatamente cantierabile. Insomma abbiamo un governo che viene sul territorio e rilascia alcune dichiarazioni, indicando date precise per la consegna del dossier al CIPE e per la riapertura dei cantieri; se il governo è davvero così bravo e capace, attui subito la propria soluzione, altrimenti si ritorni a quella precedente”.

L’odg è stato approvato con 19 voti favorevoli e 5 contrari.

simone giraudi