Leonardo da Vinci ai piedi del Mombracco. Il suo genio ed ingegno guardano il monte. Legata all'inaugurazione della mostra "Leonardo homo sine tempore. Le macchine di Leonardo”, calorosamente accolta ieri a Barge nella ex officina ferroviaria, alla presenza di tanti, l’idea del simbolico ritorno del genio rinascimentale al Mombracco e l’empatico legame con lui grazie alla montagna che cita in un documento del 1511, parlando di una pietra dal colore candido come il marmo di Carrara.
Lo ha sottolineato la sindaca Piera Comba, creando aspettative per le prove di un soggiorno reale nel territorio che da Vinci descrisse come lo avesse conosciuto di persona.
La mostra e il calendario di eventi per ricordare Leonardo a cinquecento anni dalla morte fanno di Barge una piazza celebrativa nazionale importante e di richiamo: in Piemonte al pari di Torino.
L’esposizione, curata dal professor Maurizio Gomez del Politecnico sabaudo che nel titolo parafrasa l’accusa “homo sine litteris” che i contemporanei di Leonardo, incapaci di comprenderne il valore gli rivolsero, evidenzia l’eccezionalità della figura e la sua capacità di essere “visionario”.
Le sue straordinarie intuizioni sono palesi nelle tre sezioni della mostra che piace dal primo colpo d’occhio per la possibilità di entrare nel quadro di un futuro pensato 5 secoli fa da un uomo di genio insuperabile. Attira l’attenzione la stupefacente sequenza dei venti modelli della collezione Niccolai, la più grande raccolta privata di macchine di Leonardo a livello mondiale, realizzata seguendo fedelmente alcuni dei disegni più famosi del genio, per lo più tratti dal Codice Atlantico e dal Codice di Madrid.
Ad ampliare la prospettiva concorrono stazioni multimediali touchscreen, sezione curata da Gianni Gramaglia, trascrizione di alcuni libri/disegni di Leonardo, che si avvale del lavoro di trascrizione della scrittura leonardiana (da destra a sinistra) operato a fine Ottocento da Giovanni Piumati.
Una piccola sezione, curata da Paola Allemani, inquadra il saper fare di Leonardo artista nel rapporto con il colore e vede protagonista la quarzite che entrava nella “macinazione” dei pigmenti.
La mostra fa parte del calendario di Start/Storia e Arte a Saluzzo, è stata finanziato da Ministero, Regione Piemonte, sponsor privati tra cui ITT ed Edison, organizzata dal comune di Barge capofila della convenzione tra i sei comuni del Mombracco con Envie, Paesana, Revello, Rifredddo e Sanfront.
Per l’inaugurazione, anche uno speciale annullo postale dedicato allo scienziato artista di Vinci e il rinfresco offerto dalla “Comunità Slow Food dal Bracco al Viso” al suo debutto, curato dell’Istituto Alberghiero di Barge.
La mostra è visitabile fino al 3 luglio dalle 10 alle 19 nei fine settimana, su prenotazione in altre date e orari: Ur.Ca (tel. 349.6275879). L’ingresso è a pagamento, gratuito per i bargesi: intero 5 euro, ridotto under 18 e over 65 euro 2,50: gratuito Abbonamento Musei.
Il calendario degli eventi legati ai 500 anni dalla morte di Leonardo continua venerdì 10 maggio dalle 15 a Barge nel salone multimediale Ludovico Geymonat, con l'incontro “Leonardo Da Vinci scienziato, filosofo ed artista".
Domenica 12 maggio una fitta giornata di eventi. A Barge alla Locanda della Trappa, via Montebracco: l’inaugurazione dei lavori di recupero dei sentieri dell’“Anello di Leonardo”, con relativa web map e punti di belvedere. Sarà presentata la guida “Il Mombracco” nata con lo scopo di valorizzare le eccellenze del territorio, coniugando le valenze naturalistiche, storiche e culturali attraverso un progetto integrato. Prefazione dell’architetto Paolo Pejrone.
Nella giornata anche la presentazione del profumo “Leonardo”, creazione della profumiera Carmelina Novembre e alle 16 inaugurazione del restauro degli affreschi rinascimentali della Certosa di Mombracco e della sala capitolare.