Eventi - 07 maggio 2019, 13:01

Oltre 11mila le presenze nei primi dieci giorni di Start/Saluzzo

I primi due weekend di Start hanno avuto un riscontro positivo, un interesse verso tutti gli eventi che hanno animato la città

START/storia e arte Saluzzo ha ricevuto un’accoglienza di pubblico calorosa sin dai primi giorni dalla sua inaugurazione: dal 26 aprile al 5 maggio sono state contate 11.837 presenze totali, una crescita della manifestazione anche rispetto all’anno passato.

I primi due weekend di Start hanno avuto un riscontro positivo, un interesse verso tutti gli eventi che hanno animato Saluzzo: le mostre dedicate all’arte contemporanea in Castiglia, Il Labirinto dei Simboli e Ritmo Bodoni, l’opera vincitrice del Premio Matteo Olivero alla Sacrestia di Sant’Ignazio, Harp di Santiago Reyes Villaveces, la Fabbrica Bertoni con il progetto Immerso, la 81° Mostra nazionale dell’artigianato in Casa Cavassa, il Foyer del Cinema Teatro Magda Olivero riprogettato da Martina Design, l’Hackathon degli studenti del Politecnico in Croce Nera.

L’arte è stata sviscerata in ogni sua declinazione e sfumatura, seguendo il tema di questa edizione, il Carattere, e ha ricevuto dal pubblico una partecipazione attiva e numerosa.

Sabato 4 maggio le sei coppie di giovani studenti del Politecnico hanno presentato i loro progetti sviluppati durante le 96 ore di hackathon davanti alla giuria e al pubblico di Casa Cavassa. L’hackathon ha avuto il via martedì 30 aprile, alle 18 in Croce Nera di Saluzzo: una sfida di ingegno che per 96 ore filate ha visto dodici designer del Politecnico di Torino lavorare gomito a gomito e cimentarsi nella realizzazione di un progetto che interpretasse il futuro del mobile saluzzese

.A vincere la sfida è stato il progetto Par lè (il legno parla, il legno racconta) di Nicola Scalzotto e Davide Volpe. Un progetto in cui il legno è protagonista, e racconta le storie degli artigiani di Saluzzo: ciascuno di loro è chiamato a personalizzare delle formelle di legno applicate ai portoni degli storici palazzi della cittadina. Grazie a queste formelle e alla loro tecnologia nfc i portoni stessi dialogano con il pubblico, fornendo informazioni e curiosità: un’applicazione con cui Saluzzo diventa accessibile a tutti e si racconta facilmente anche a chi ha deficit visivi e cognitivi grazie a un sistema di interazione tecnologica e tattile.

Il premio per i vincitori è un assegno di 500 euro per realizzare loro progetto insieme agli artigiani di START; il progetto Par lè e i rendering degli altri cinque progetti rimarranno esposti in Casa Cavassa dal 17 al 26 maggio.

Una menzione speciale è andata poi a Giacomo Vivalda e Enrica Ferrero per il progetto L'aperitivo democratico (Essenza e sapori di Saluzzo): una borsa fatta in tessuto e il cui fondo in legno diventa un tagliere per i prodotti tipici del territorio, un perfetto kit per l'aperitivo o picnic itinerante in Saluzzo.

comunicato stampa