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Politica | 28 maggio 2019, 15:40

Alba ha scelto Carlo Bo: "Un successo di squadra, ora tutti al lavoro – opposizioni comprese – per il bene della nostra città"

Nelle prime parole del nuovo sindaco al nostro giornale un ringraziamento agli avversari ("Toni sempre pacati e costruttivi") e un occhio a una Regione mai così albese

Classe 1970, Carlo Bo compirà 49 anni il prossimo 15 agosto

Classe 1970, Carlo Bo compirà 49 anni il prossimo 15 agosto

A dispetto del sonno arretrato ("Non ho avuto tempo di dormire neanche un’ora…"), è un Carlo Bo lucido e che dimostra idee chiare quello che abbiamo raggiunto nella giornata che, dopo la veglia trascorsa a veder passare i numeri in arrivo dalle sezioni elettorali (al conteggio mancano ancora le ultime tre, ferme per alcune schede contestate), ha sancito la sua elezione a undicesimo sindaco della capitale delle Langhe.

Il suo esordio è nel segno della correttezza istituzionale. "Non chiamatemi sindaco, non lo sono ancora", premette subito ricordando che la sua proclamazione a primo cittadino – sancita da un successo elettorale al momento suffragato da 8.070 consensi e da una percentuale attestata al 51,58% (cinque anni fa Marello passò con 9.188 preferenze e 50,62%, ma alla conta definitiva, come detto, mancano ancora tre seggi) – non arriverà prima di domani, mercoledì 29 maggio, da protocollo affidata alla potestà della commissione elettorale comunale.

Prima ancora della soddisfazione per un risultato da molti inatteso (e soprattutto nelle forme di un passaggio al primo turno) e del ringraziamento per "un successo che non è mio, ma di tutta una squadra che ha lavorato davvero bene, con grande impegno e convinzione", le prime parole del neo eletto sindaco vanno agli avversari, Olindo Cervella, Giorgio Degiorgis e Lorenzo Paglieri: "Voglio ringraziarli sinceramente per i toni pacati e propositivi di questa campagna elettorale. Ci siamo confrontati in modo costruttivo, mai sterile o polemico. Gli auguro davvero di poter fare al meglio al loro lavoro. La mia ferma intenzione è quella di coinvolgerli il più possibile nelle attività della futura amministrazione, come peraltro ho sempre fatto presente fosse necessario fare anche in tempi non sospetti, dai banchi dell’opposizione".  

Nell’attesa delle prime valutazioni nel merito del voto o delle forme che potrà prendere la futura squadra di governo ("Davvero non ne ho avuto il tempo, in queste ore ho ricevuto migliaia di messaggi e stamattina per strada non riuscivo nemmeno a camminare…"), il pensiero va quindi "a tutti coloro che hanno lavorato e contribuito a questo successo. Un’affermazione che non è mia personale ma di tutti, dei partiti, delle liste civiche, dei tanti che hanno voluto credere nella mia candidatura".

Tra le evidenze che un commento lo meritano c’è il positivo asse creatosi con la Regione grazie certamente all’affermazione di Alberto Cirio, ma anche dei diversi consiglieri – lo stesso Maurizio Marello, ma anche il cinque stelle Ivano Martinetti e l’amico Mario Canova, papabile di ingresso in caso di dimissioni una volta designata la Giunta Regionale –, che mai come ora renderanno numerosa la rappresentanza albese a Palazzo Lascaris.

"A tutti loro faccio le mie sincere congratulazioni. Nei prossimi giorni incontrerò il presidente Cirio, ma vorrei confrontarmi da subito anche con gli amici eletti in Consiglio regionale, così come con i sindaci del territorio, per valutare da subito il lavoro da fare insieme. Le urgenze e i grandi temi non mancano, dal nuovo ospedale all’autostrada e alla viabilità albese, e sarà fondamentale saper fare squadra per ottenere i migliori risultati a favore del territorio. In questo senso da parte mia non contano le appartenenze e voglio lavorare con tutti per il bene del nostro territorio".

Ezio Massucco

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