Un colorato gazebo accoglierà sabato 1 giugno in corso Dante (lato Stura) dalle 10.00 alle 17.00 tutti coloro che vorranno avere maggiori informazioni, raccomandazioni e consigli sullastenosi aortica, una malattia ancora oggi poco conosciuta.
Prende il via così il primo weekend della salute del Progetto TAVI è Vita, ideato e realizzato da GISE (Società Italiana di Cardiologia Interventistica) in collaborazione con SIC (Società Italiana di Cardiologia) e SICCH (Società Italiana di Chirurgia Cardiaca).
Il progetto, coordinato da Giuseppe Musumeci (past president GISE e direttore della struttura complessa di Cardiologia dell’azienda ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo) e Mauro Rinaldi (SICCH, direttore della struttura complessa di Cardiochirurgia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino), prevede quattro weekend della Salute organizzati in altrettante città piemontesi: dopo Cuneo, le prossime tappe sono Novara (sabato 8 giugno), Torino (sabato 15 giugno), e Alessandria (sabato 22 giugno).
Durante i Weekend della Salute, cardiologi interventisti del GISE e cardiochirurghi della SICCH saranno a disposizione dei cittadini con visite e consulti gratuiti e per distribuire materiale informativo. Il tema sarà quello della stenosi aortica, una delle malatte più comuni delle valvole cardiache (che in Italia riguardano oltre 1 milione di persone e il 10 per cento della popolazione oltre i 65 anni, la fascia più colpita) e della tecnica operatoria TAVI, ovvero Transcatheter Aortic Valve Implantation, impianto transcatetere di valvola aortica.
All’appuntamento di Cuneo, oltre a Giuseppe Musumeci, interverranno, Giorgio Baralis (GISE, cardiologo interventista dell’azienda ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo), Claudio Grossi (SICCH, direttore della struttura complessa di cardiochirurgia dell’azienda ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo) e Omar Di Gregorio (cardiochirurgo dell’azienda ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo)
Il progetto “TAVI è VITA” nasce con l'obietivo di sensibilizzare le istituzioni, la comunità medico-scientifica e l’opinione pubblica sul tema della stenosi aortica e sulla tecnica operatoria TAVI (Transcatheter Aortic Valve Implantation, impianto transcatetere di valvola aortica), procedura estremamente innovativa ma che risulta essere attualmente sottoutilizzata.
A oggi, infatti, sono soltanto circa 110 i pazienti trattati ogni milione di abitanti rispetto ai circa 250 per milione di abitanti che meriterebbero il trattamento secondo le evidenze cliniche. La stenosi (restringimento) severa della valvola aortica può essere trattata sia tramite sostituzione chirurgica tradizionale della valvola aortica (SAVR), intervento che richiede anestesia generale, incisione piò o meno estesa sul torace, circolazione extra-corporea a cuore fermo, sia tramite TAVI, intervento mini-invasivo che si esegue nella maggior parte dei casi senza anestesia generale e con impianto della nuova valvola attraverso l’arteria femorale.
Nel caso della TAVI il paziente potrebbe venir dimesso nel giro di 1 o 2 giorni se non sono presenti particolari complicanze procedurali.
“La TAVI è una procedura salvavita che rappresenta il presente e il futuro nel trattamento della stenosi aortica - dichiara il dott. Giuseppe Musumeci - e dal 2017 al 2018 siamo passati a Cuneo da 33 a 66 pazienti trattati efficacemente con questa procedura in sala ibrida. Dobbiamo tutti riportare il paziente al centro – continua Musumeci - dando evidenza alla sostenibilità in termini di appropriatezza clinica e organizzativa nel quadro di una fattiva collaborazione tra cardiologi, cardiochirurghi e cardioanestesisti. Solo così ci muoveremo nell’interesse comune e superiore della salute delle persone”.