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Politica | 01 giugno 2019, 08:30

#controcorrente: nei prossimi mesi per l'Italia sarà inevitabile una Legge di Bilancio lacrime e sangue

Le elezioni europee hanno ribaltato le percentuali dei consensi tra la Lega e il MoVimento 5 Stelle alla guida del Paese. I “grillini” accetteranno di fare la stampella di Salvini? Oppure si andrà al voto anticipato con il centrodestra favorito? In ogni caso recuperare risorse non sarà facile e alcune delle promesse fatte nell’ultimo anno dalle attuali forze di governo potrebbero essere riposte in un cassetto

#controcorrente: nei prossimi mesi per l'Italia sarà inevitabile una Legge di Bilancio lacrime e sangue

Le elezioni europee del 26 maggio hanno stravolto il “peso” politico delle due compagini attualmente alla guida dell’Italia. Rispetto alla tornata parlamentare del 2018 la Lega, alla Camera dove può andare alle urne, come quest’anno, chi ha 18 anni compiuti,  è salita dal 17,35 al 34,33%,  mentre il MoVimento 5 Stelle è sceso dal 32,68% al 17,07%.

E’ pur vero che le dinamiche delle due votazioni sono diverse  e che, rispetto alle politiche dello scorso anno, si è presentato ai seggi il 16,85% in meno di italiani. Però, il dato sostanziale rimane: chiaro ed evidente. Anche se i due partiti non solo hanno mantenuto la maggioranza dei consensi nel Paese, ma li hanno aumentati (50,03 contro 51,4%).

Ora cosa potrà succedere? Entrambe le compagini insistono sul fatto che il loro Governo durerà fino al termine della legislatura. Ma qualche scricchiolo si sente. Perché, per proseguire, di fronte alla forza dirompente della Lega, i 5 Stelle dovrebbero diventare quasi la stampella di Salvini e rinunciare a battaglie storiche come il Tav, oppure non fare più le pulci ai provvedimenti sulle autonomie delle Regioni o allo sblocca cantieri o alla flat tax. Ingoieranno il rospo?  Chissà.

Se non lo faranno, l’unica alternativa è il rinnovo anticipato di Camera e Senato. E, con il vento politico che sta soffiando sull’Italia, la Lega potrebbe mollare i “grillini” e tornare insieme al resto del centrodestra. Infatti, se venissero confermati i risultati delle europee, con l’attuale sistema di voto dei rappresentanti in Parlamento, la coalizione avrebbe i numeri per governare. Ma, addirittura, ce l’avrebbero i gruppi di Lega e Fratelli d’Italia da soli. Con Berlusconi all’opposizione.

E sul fronte del centrosinistra? Il Pd, nonostante abbia guadagnato consensi rispetto al 2018, anche grazie al recupero di una parte della sinistra, è ancora troppo debole e non può essere considerata una forza alternativa.

A questo punto, l’unica cosa certa è che nei prossimi mesi occorrerà mettere in campo una Legge di Bilancio lacrime e sangue per le poche risorse disponibili. Conseguenze? Essere costretti a riporre in un cassetto alcune delle promesse annunciate in un anno dalle attuali forze alla guida del Paese. E, come sempre, chiunque governi, a pagarne il conto piuttosto “salato” saranno i cittadini.

#controcorrente

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