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Attualità | 06 giugno 2019, 10:37

Sospeso lo sciopero in Francia, dopo nove giorni di blocco riparte la fabbrica della Nutella più grande al mondo

Rientrata nella notte la protesta proclamata dal sindacato Force Ouvrière nello stabilimento di Villers-Écalles, in Normandia. Lo stabilimento ha ripreso la normale attività alle 5 di questa mattina, giovedì 6 giugno. Intesa con la direzione per aumenti salariali nell’ordine del 3% e di un bonus da 800 euro

Ripartita la produzione nell'impianto Ferrero a nord di Parigi (foto di repertorio)

Ripartita la produzione nell'impianto Ferrero a nord di Parigi (foto di repertorio)

Dopo nove giorni di fermo, è rientrato questa notte lo sciopero che ha interessato le linee di produzione dello stabilimento Ferrero di Villers-Écalles, presso Rouen, in Normandia (qui l’articolo con cui il nostro giornale ne dava conto).

La direzione aziendale e i lavoratori (120-150 sui circa 400 impegnati nello stabilimento francese, secondo quanto riportato dalla stampa locale) che a partire da martedì 28 maggio avevano aderito alla protesta indetta dal sindacato Force Ouvrière – terza sigla del Paese per numero di iscritti – per una rivendicazione legata ai livelli salariali in quello che viene descritto dallo stesso gruppo dolciario come il più grande stabilimento al mondo per la produzione della Nutella (600mila barattoli prodotti ogni anno) avrebbero trovato una prima intesa nella direzione del dialogo.

Da qui la rimozione dei picchetti all’ingresso dello stabilimento che in questi giorni avevano impedito l’accesso alla fabbrica da parte dei fornitori di materie prime, causando il fermo quasi totale delle quattro linee adibite alla produzione della celebre crema spalmabile e del Kinder Bueno, altra specialità made in Alba in produzione a Villers-Écalles.

La fabbrica è tornata accessibile a camion e automobili e ha ripreso la normale attività dalle 5 di questa mattina, giovedì 6 giugno.

Sempre secondo quanto riportato dalla stampa locale, direzione aziendale e sindacato si sarebbero accordati per il riconoscimento di un bonus di 800 euro (contro i 900 richiesti) e di un aumento salariale del 3% (4,5% la prima richiesta dei lavoratori), comprensivo di misure individuali e generali. I giorni di sciopero non retribuiti verranno recuperati, un giorno al mese, mentre l’azienda rinuncerà alla richiesta di sanzioni (1.000 euro per ogni ora di blocco) avanzata nei confronti di una ventina di scioperanti dopo una settimana di fermo.
 
Dalla vicina sede di Mont-Saint-Aignan – riporta una nota del gruppo –, la direzione dello stabilimento ha così salutato il ritorno alla normalità nella fabbrica transalpina: "L'azienda e le sue parti sociali accolgono positivamente questo risultato positivo, che ha consentito a tutti i dipendenti di riprendere il lavoro questa mattina. Il Gruppo Ferrero vuole ribadire il proprio impegno a favore di un dialogo pacifico e costruttivo, nell'interesse di tutti i suoi dipendenti, partner e consumatori".

Ezio Massucco

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