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Attualità | 07 giugno 2019, 10:20

Altri 151 aceri colpiti dal tarlo asiatico: il "viale degli innamorati" dello splendido parco di Villa Tornaforte sarà abbattuto

Sono tutte piante che hanno una sessantina d'anni. Necessario l'abbattimento totale, anche per salvaguardare gli altri alberi del parco, alcuni di 300 e 400 anni

Altri 151 aceri colpiti dal tarlo asiatico: il "viale degli innamorati" dello splendido parco di Villa Tornaforte sarà abbattuto

A Villa Tornaforte, alle porte di Cuneo, in frazione Madonna dell'Olmo, è in corso l'abbattimento di 151 aceri, un lungo viale che molti cuneesi chiamano "il viale degli innamorati".

Sono piante che hanno circa 60 anni, giovani rispetto ad alcuni alberi monumentali presenti nell'immenso parco della villa, alcuni di 300 e 400 anni, che si sta cercando in tutti i modi di salvare dal contagio. Gli alberi abbattuti saranno ripiantati, ma per molto tempo un'intera zona del parco resterà deturpata.

"Un vero dramma per noi, quando lo abbiamo saputo", ci ha detto Antonella Toselli, proprietaria della villa. Questo parco è un bene per tutta la città, ha ospitato tantissime manifestazioni ed eventi, ci hanno passeggiato migliaia di persone. Purtroppo non c'è alternativa. Stanno lavorando per abbatterli tutti, è una tristezza inimmaginabile".

E' l'ennesima conseguenza di quella che si è rivelata un'autentica emergenza nell'area dell'OltreStura, in particolare a Madonna dell'Olmo: il tarlo asiatico.

Questo insetto ha sterminato gli alberi del parco di piazza della Battaglia e ha raggiunto anche Villa Tornaforte. Quattro quelli realmente malati ma, come previsto dalla normativa europea in materia, c'è l’obbligo di abbattimento per le specie soggette a infestazione del tarlo, anche asintomatiche, che ricadono all’interno di un’area di raggio pari a 100 metri da piante che presentano segni di attacco dell’insetto.

Come nel parco di piazza della Battaglia, anche in quello di villa Tornaforte sono intervenuti i cani molecolari, capaci di fiutare la presenza dell'insetto. "Li aveva fatti piantare mia madre - ricorda ancora la dottoressa Toselli. Ne ripianteremo altri, perché sono proprio gli alberi la ricchezza di questo posto".

Barbara Simonelli

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