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Attualità | 07 giugno 2019, 12:17

Donato dalla Fondazione Sordella all’ospedale di Fossano un nuovo ecografo all’avanguardia

Approvata in giunta comunale la convenzione per l’hospice a Fossano

Donato dalla Fondazione Sordella all’ospedale di Fossano un nuovo ecografo all’avanguardia

Quella di ieri, giovedì 6 giugno è stata una giornata importante per la sanità fossanese: è stato infatti inaugurato il nuovo ecografo donato dalla Fondazione Sordella all’ospedale SS. Trinità ed è stata approvata dalla Giunta comunale, l’ultima del mandato Sordella, la convenzione tra ASL e Comune di Fossano per la messa a disposizione di locali per il trasferimento della Scuola Infermieri e del Distretto sanitario affinché si possa realizzare l’hospice nell’edificio ospedaliero.

“L’ecografo per la fisiatria è un ulteriore salto di qualità sia per la diagnostica sia per la terapia anche grazie alla tecnologia che consente una migliore visualizzazione dell’ago per le infiltrazioni. Si potrà anche procedere con valutazioni per sospette trombosi venose e problematiche vescicali. Si tratta di un pezzo nodale che era ancora mancante. Nell’attesa del macchinario il personale è già stato formato con corsi di altissimo livello in modo che sia immediatamente operativo -  ha detto il direttore della Medicina fisica e Riabilitazione Marco Quercio -. L’amministrazione comunale ha dimostrato, in questi cinque anni, una sensibilità particolare nei confronti di questa struttura. In cinque anni siamo riusciti a raggiungere una qualità riabilitativa che, senza l’appoggio dell’amministrazione, non sarebbe stata possibile”

“Questo è per me il primo anno - ha aggiunto il direttore generale dell’ASL CN1 Salvatore Brugaletta -. È stato un anno ricco di emozioni e di realizzazioni. Sordella e Brizio hanno svolto un lavoro splendido in questa direzione e mi manca già questa sintonia. L’ultimo episodio è paradigmatico di una filosofia operativa perché con questa amministrazione ho solo trovato portoni aperti e un rapporto professionale si è presto trasformato in un rapporto di amicizia. Quando ci si fa carico sia come amministrazione sia come famiglia di una struttura ospedaliera sentendola come casa propria si vive appieno la mission aziendale. Il direttore ringrazia il Sindaco, Salvatore ringrazia l’amico”.

Brugaletta ha raccontato il percorso che ha portato la Fondazione Sordella a donare l’ecografo: a fronte di una richiesta di individuare un finanziatore, Sordella ha chiesto una settimana di tempo per interpellare potenziali partner: “Una settimana dopo mi ha telefonato dicendomi di non aver trovato un finanziatore e che, quindi aveva consultato la sua famiglia e insieme avevano deciso di sostenere l’acquisto come Fondazione Sordella”.

Brugaletta ha anche sottolineato come l’ultimo piano direttorio, con la scelta di riqualificare gli immobili dei tre ospedali esistenti lasciandoli sul territorio e vicino ai pazienti sia stato “un piano di saggezza”.

All’inaugurazione era presente, naturalmente, il sindaco uscente Davide Sordella, affiancato dal consigliere comunale con delega alla sanità Enzo Brizio. “Grazie alla collaborazione di tutti oggi è una bella giornata per la collettività – ha detto Sordella -. L’inaugurazione dell’ecografo e l’approvazione della convenzione per l’hospice sono manifestazione di una sfida a non fermarsi mai. Quando qualche mese fa è stato inaugurato il robot per la riabilitazione degli arti superiori finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano la prima domanda che è sorta spontanea è stata di chiedere quale fosse il passo successivo. Spero che i fossanesi si reinnamorino di questa struttura e spero che questo cammino prosegua nel futuro. È una struttura che ha una storia e la storia va difesa” ha precisato tornando sui passi del vecchio piano direttorio che “nero su bianco” prevedeva l’alienazione delle strutture esistenti a favore di un ospedale unico tra Savigliano e Saluzzo. “Dal momento in cui si è presa questa decisione, è finito il limbo. C’è ancora tanto da fare ma è avviato il percorso per salvaguardare questa struttura. Spero che si possa potenziare anche l’organico perché sono le persone a fare la differenza”.

Per quanto riguarda l’hospice, invece, il progetto è quello di trasferire a Palazzo Thesauro nei locali dell’ex Giudice di Pace la scuola infermieri e il Distretto sanitario, trasferire la radiologia nel piano interrato e utilizzare la manica attualmente dedicata a radiologia per 10 o 11 posti letto per l’Hospice.

Agata Pagani

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