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Attualità | 07 giugno 2019, 15:10

Reati nei confronti delle fasce deboli: un protocollo d'intesa tra Procura, Asl Cn1 e ospedale di Cuneo

Siglato oggi 7 giugno in tribunale. In sede di indagini o di processo che coinvolga un minore o un maggiorenne in condizioni di vulnerabilità, è previsio l'ausilio di uno psicologo o di uno psichiatra infantile

Reati nei confronti delle fasce deboli: un protocollo d'intesa tra Procura, Asl Cn1 e ospedale di Cuneo

Stamattina, in Procura a Cuneo, è stato firmato il protocollo d'intesa tra la Procura stessa, l'Asl CN1 e l'azienda ospedaliera Santa Croce e Carle. L'esigenza di un protocollo è nata su richiesta della Procura, con il fine di instaurare una collaborazione con gli psicologi dell’Azienda Ospedaliera S.Croce e Carle e dell’ASL CN1 di Cuneo, nell’ambito delle attività di indagine relative all’accertamento dei reati nei confronti di minori o di persone offese maggiorenni in condizioni di minorata difesa.

Questo tipo di indagini, che vedono vittime le cosiddette fasce deboli, coinvolgono, oltre all’Autorità Giudiziaria e alle Forze di Polizia, ulteriori professionalità qualificate, chiamate ad intervenire nel procedimento penale e a cooperare al fine di consentire, da un lato, l’accertamento del fatto – reato, garantendo la genuinità dell’acquisizione delle fonti di prova e, dall’altro, di predisporre l’adeguata tutela nei confronti delle vittime.

In sede di indagini o di processo, l'audizione della persona offesa vittima di reati sessuali o familiari, minorenne o maggiorenne in condizioni di particolare vulnerabilità, è previsto che il P.M. e la Polizia Giudiziaria, nell’assunzione di sommarie informazioni, si avvalgano dell’ausilio di un esperto in psicologia e in psichiatria infantile, che viene nominato proprio dal P.M.

Barbara Simonelli

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