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Attualità | 10 giugno 2019, 11:20

Alpi del Mediterraneo patrimonio UNESCO, c'è una prima bocciatura: "Serve l'impegno totale delle istituzioni italiane"

L'onorevole Chaira Gribaudo (PD) ha lanciato una petizione su change.org. Già raccolte oltre 2700 firme

Foto dal sito www.alpmeditarranee

Foto dal sito www.alpmeditarranee

Comincia a scricchiolare la possibilità, per le Alpi del Mare, di entrare a far parte del patrimonio UNESCO. E manca davvero poco per il verdetto finale, che si avrà nelle prossime settimane, quando a Baku si riunirà il comitato UNESCO.

Chiara Gribaudo, onorevole del Partito Democratico, borgarina di nascita, ha deciso di lanciare una petizione su change.org, rivolgendosi al ministro dell'Ambiente Sergio Costa e ai due presidenti di Regione, Alberto Cirio per il Piemonte e Giovanni Toti per la Liguria.

In poche ore sono state raccolte oltre 2700 firme. E' possibile firmare cliccando qui

Lo scopo è quello di chiedere alle istituzioni di spendersi per questa candidatura, per una volata finale in vista dell'appuntamento di Baku.

E' la stessa Gribaudo a ripercorrere le tappe della candidatura: "Dopo anni di preparazione, il Ministro Galletti aveva inviato a Parigi la candidatura a patrimonio UNESCO il 31 gennaio del 2018; a giugno dello stesso anno, questa aveva superato la prima selezione dell’agenzia ed era entrata nella rosa finale dei candidati a Patrimonio mondiale dell’umanità. A partire dallo scorso autunno, i funzionari incaricati hanno visitato le aree interessate e iniziato a redigere i loro rapporti sulle Alpi del Mediterraneo, in un percorso sostenuto anche economicamente dalla regione Piemonte, consapevole del valore di questo progetto per il territorio cuneese e piemontese.

Oggi questo percorso rischia di interrompersi. Il 20 maggio, mentre in Italia infuriava la campagna elettorale, l’UNESCO ha pubblicato la lista delle candidature che saranno discusse nella conferenza di Baku, in Azerbaigian, dal 30 giugno al 10 luglio prossimi, con allegati i relativi pareri. E purtroppo il parere per le Alpi del Mediterraneo rilasciato dallo IUCN è al momento negativo.

Non dobbiamo demoralizzarci né arrenderci: è accaduto spesso che una candidatura dovesse affrontare più passaggi, anno dopo anno, per divenire infine Patrimonio Unesco. Ma non possiamo nemmeno pensare che si tratti di formalità, e che sia sufficiente procedere per inerzia. Nelle numerose pagine del rapporto IUCN, fra le voci critiche troviamo i dubbi sul ruolo e sull’impegno degli Stati proponenti nel tutelare in futuro questo patrimonio naturale. È chiaro che in questi consessi internazionali, in cui gli Stati competono fra loro per ottenere il prestigioso riconoscimento e i suoi benefici diretti e indiretti, economici, le diplomazie istituzionali possono essere determinanti nel far risaltare e arrivare al successo un progetto di questo tipo, mentre la loro assenza o un loro impegno lasco genera irrimediabilmente una sconfitta".

L'appello a chi può fare qualcosa e agire concretamente:

Per questo chiediamo al ministro dell'Ambiente Sergio Costa, al presidente del Piemonte Cirio e al presidente della Liguria Toti di fare ogni sforzo possibile per sostenere questa candidatura in vista della conferenza di Baku che nominerà i nuovi Patrimoni dell'Umanità riconosciuti nel 2019.

Le Alpi del Mediterraneo sono un patrimonio naturale straordinario, testimone eccezionale della geologia del pianeta. Qui è conservata la memoria di eventi remoti, che datano milioni di anni fa, e nello stesso tempo costituiscono un inestimabile incubatore di biodiversità per la vita che verrà. È nostro dovere proteggerli e farli conoscere, consegnarli integri alle future generazioni.

Barbara Simonelli

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