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Viabilità | 30 giugno 2019, 07:45

Nuovo stop per la variante di Demonte, il Mibac blocca il progetto. Lido Riba: “È ora di scendere in piazza”

Il presidente dell’Uncem (Unione Comuni ed Enti Montani) del Piemonte tuona dopo la decisione del Ministero, che ha bloccato l’iter adombrando dubbi circa il rispetto delle norme paesaggistiche, riferendosi all’impatto ambientale del tunnel sotto il Podio

Il presidente dell’Uncem (Unione Comuni ed Enti Montani) del Piemonte Lido Riba

Il presidente dell’Uncem (Unione Comuni ed Enti Montani) del Piemonte Lido Riba

Una situazione “non degna di un Paese moderno che ha come forza la crescita che passa attraverso le infrastrutture”.

Lido Riba, presidente dell’Uncem (Unione Comuni ed Enti Montani) del Piemonte, tuona così commentando il nuovo stop all’iter per la realizzazione della Variante di Demonte, opera indispensabile ed attesa da anni.

Il Ministero per i Beni Culturali ha infatti dato parere negativo in merito alla realizzazione di una galleria, per passaggio della variante, sotto la “Collina del Podio”. Il “niet” del Ministero, di fatto, torna a bloccare il progetto, riaprendo una situazione di impasse.

Sono stati sollevati dubbi circa il rispetto delle norme paesaggistiche, riferendosi all’impatto ambientale dell’opera.

Il 'Patto dello Sviluppo' – prosegue Riba - con il suo Presidente Luca Crosetto, fa bene ad arrabbiarsi per i ritardi e le promesse non rispettate sulle infrastrutture cuneesi. Quella di Demonte è solo l'ultima grave situazione. Che il Ministero dei Beni culturali abbia bloccato il progetto è gravissimo”.

E ancora: “Il Cuneese ne ha viste troppe negli ultimi anni.

Certamente la Asti-Cuneo, penoso esempio del fallimento del sistema delle concessioni autostradali a beneficio dei territori, poi il Tenda incompiuto e con stop lunghissimi ai lavori, la Statale del Colle della Maddalena con le varianti attese da decenni.

I Comuni, i territori, le comunità si trovano a lottare contro i camion che passano e congestionano le strade, i mezzi pesanti che inquinano, ma soprattutto oggi fanno bene ad arrabbiarsi con chi ha ancora una volta bloccato progetti e imposto una revisione.

Il tunnel sotto il Podio è troppo impattante per il Paesaggio, secondo il Mibac?

E allora quanto sono impattanti migliaia di tir che attraversano i paesi? Demonte continua a soffrire e sono certo che con il ‘Patto dello Sviluppo’, con tutte le Associazioni di categoria, dovremo organizzare una grande mobilitazione, una forte protesta di piazza. Non bastano più i convegni e le lettere alle quali peraltro manco ci rispondono. Si deve scendere in piazza con i sindaci e gli Amministratori.

Coinvolgendo le imprese e il sistema delle associazioni locali, anima dei Paesi, emblema di quella rete sociale che ha perso la pazienza. Le infrastrutture sono ossigeno, per le imprese, per l'economia, ossigeno garanzia della salute di tutti".

redazione

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