Ci sono i trasporti pubblici tra le urgenze di cui la Giunta di Carlo Bo è chiamata a occuparsi in queste prime settimane di lavoro in Municipio.
Venerdì proprio il palazzo comunale di Piazza Duomo è stato il teatro di un confronto tra la nuova Amministrazione albese – presente col primo cittadino e con l’assessore Massimo Reggio –, quella braidese – rappresentata dall’assessore delegato Massimo Borrelli – e l’Agenzia per la Mobilità Piemontese.
Oggetto del faccia a faccia la recente soppressione del treno "spot" Bra-Alba delle ore 7.08, corsa della linea Sfm4 che sino a poche settimane fa collegava i due centri con arrivo nella capitale delle Langhe alle 7.34.
Una tratta molto utilizzata dagli studenti superiori (circa 120 quelli che quotidianamente vi hanno ricorso sino ai primi giorni dello scorso giugno, termine dell’anno scolastico appena chiuso) e la cui soppressione, che la stessa Agenzia ha deciso in modo definitivo per ragioni di economicità, ha già suscitato nelle scorse settimane vivaci proteste da parte di numerose famiglie, convincendo anche il sindaco braidese Gianni Fogliato a prendere carta e penna per chiedere all’ente regionale di tornare sui propri passi (qui il nostro articolo).
Di identico avviso il sindaco Bo, che nell’ambito di un incontro svoltosi "in un clima cordiale e collaborativo", ha comunque spiegato ai responsabili dell’Agenzia come sia impraticabile, per studenti in arrivo da tutto il comprensorio braidese, l’ipotesi di servirsi della corsa successiva, che parte alle 7.34 e arriva in stazione ad Alba 19 minuti dopo, alle 7.53. "Troppo tardi – ha spiegato Bo – affinché i ragazzi possano arrivare a destinazione in tempo per l’inizio delle lezioni, considerato anche che alcuni istituti, come ad esempio la Scuola Enologica, sono ben lontani dalla stazione e anche che a quell’ora il traffico presente in città richiede tempi di percorrenza già significativamente diversi, rispetto a una ventina di minuti prima".
E troppo tardi, ha spiegato ancora il primo cittadino, anche per chiedere ai dirigenti scolastici di posticipare l’orario della prima campanella, sia perché siamo ormai a luglio, e sarebbe impossibile concertare e organizzare cambiamenti con famiglie e ragazzi; sia perché l’orario di ingresso a scuola interessa tutti gli studenti, e non solo quelli che arrivano in treno, perché coinvolge anche il complesso sistema di arrivi e partenze dei pullman scolastici in arrivo ad Alba da tutte le diverse aree di Langhe e Roero. Sia infine perché un’entrata posticipata costringerebbe a rivedere orari scolastici che erano stati faticosamente composti dai diversi istituti col superamento delle lezioni al sabato operato alcuni anni fa.
Da qui la richiesta partita da Alba: "Abbiamo chiesto all’Agenzia di rivedere la propria decisione, per parlarne con più calma in vista dell’anno scolastico 2020-2021", ribadisce il sindaco, che intanto ha chiesto allo stesso ente l’istituzione di "due collegamenti ferroviari veloci con Torino, per agevolare i tanti studenti, specie universitari, oggi in difficoltà a causa dei lunghi tempi di percorrenza dei convogli che collegano la capitale delle Langhe al capoluogo regionale".
Nell’attesa del nuovo incontro già programmato con l’ente nel giro di qualche giorno, il primo cittadino ha intanto preso contatto col nuovo assessore regionale, il canellese Marco Gabusi, per definire anche con lui un momento di confronto comune sulle tematiche di interesse albese nel complesso ambito del trasporto pubblico, a partire dalle possibilità di ripristino della linea ferroviaria Alba-Asti, ferma dal lontano 2011 per i ben noti problemi di stabilità della galleria Ghersi.