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Al Direttore | 03 luglio 2019, 13:03

Fusioni di comuni, Pietro Danna: "Attenzione, non è davvero tutto oro quello che luccica"

Riceviamo e pubblichiamo

Fusioni di comuni, Pietro Danna: "Attenzione, non è davvero tutto oro quello che luccica"

Gentile Direttore,

poco più di un anno fa ebbi a condividere con i giornali locali una lettera aperta sull’interessante tema delle fusioni di Comuni, prendendo spunto dal fatto che i consiglieri Tarolli e Magnino del Comune di Mondovì presentarono una interrogazione circa la possibilità per detto Comune di procedere a realizzare una fusione per incorporazione con i comuni limitrofi, al fine di usufruire dei contributi economici e delle agevolazioni fiscali messe a disposizione di chi avesse intrapreso tale strada.

Nella lettera sottolineai come fosse innegabile che gli incentivi finanziari fossero estremamente generosi sulla carta, ma che gli stessi fossero “altresì incerti nel reale dimensionamento”, evidenziando come essi dipendano da quante risorse vengono stanziate annualmente dal Governo.

Ebbene, è notizia di questi giorni il fatto che il Governo gialloverde abbia diminuito drasticamente, si parla del 57%, i fondi previsti per le fusioni dei Comuni, notizia che ha destato forte preoccupazione per i 3 comuni che in Provincia di Cuneo hanno posto in essere fusioni per incorporazione (Saluzzo, Busca e Santo Stefano Belbo). Ai predetti centri erano stati promessi incentivi per 3 milioni di euro (globalmente) fino al 2029, mentre in seguito al taglio da poco annunciato percepiranno, rispettivamente, 750 mila, 454 mila e 310 mila euro.

Com’è facile immaginare si tratta di una decisione unilaterale che mette in seria difficoltà chi a suo tempo aveva deciso di impegnarsi in un percorso amministrativo così delicato come una fusione, magari progettando e prospettando migliori opportunità e servizi per i cittadini coinvolti in tale decisione ed al fine di sviluppare un rapporto di maggiore coesione tra le comunità che oggi si trovano unite in un solo centro.

Pertanto, occorre ancora una volta sottolineare come sia necessario valutare con estrema cautela l’aspetto legato agli incentivi finanziari che teoricamente la fusione dovrebbe assicurare, elemento che spesso viene percepito come preponderante rispetto ai lati “negativi” del processo amministrativo in questione, come la perdita di autonomia e di identità locale ad esempio, spesso sottovalutati rispetto ai (potenziali) vantaggi economico-finanziari.

Non è, davvero, tutto oro ciò che luccica.

Grazie,

Pietro Danna - Consigliere Provinciale e Consigliere Comunale di Monastero di Vasco

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