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Attualità | 04 luglio 2019, 12:02

"Gli elettori non hanno firmato cambiali per opere che portano svantaggi alla città": "Di Piazza in Piazza" punta il dito verso i consiglieri comunali di Cuneo

La lettera è stata inviata prima della decisione del TAR di martedì 2 luglio; si attende ora la reazione da parte della Giunta comunale

Foto generica

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"L'inammissibilità del ricorso per intempestività, anche se prima non avrebbe potuto essere inoltrato in quanto l'Associazione ancora non si era costituita, ci ha lasciato una mezza delusione. E' stata una sconfitta con onore in quanto il TAR ha dato atto che la cartografia del progetto presenta un'ambiguità che dovrà comunque essere risolta dovendo il progetto e, ove necessario la pianificazione chiarire in termini espliciti se si intende sopprimere la viabilità laterale alla piazza ovvero mantenerla, fermo il rispetto dei requisiti di legge. Tale indeterminatezza ha imposto la compensazione delle spese legali tra le due parti e tale decisione fa capire che le nostre ragioni erano fondate".

A parlare è l'associazione cuneese "Di Piazza in Piazza", che nella giornata di martedì 2 luglio ha visto respinto dal TAR il proprio ricorso contro il progetto di realizzazione del parcheggio interrato di piazza Europa a Cuneo.

L'associazione - nella giornata di lunedì 1° luglio, quindi prima di conoscere l'esito del pronunciamento del TAR - aveva anche scritto una lettera ai consiglieri comunali del capoluogo interrogandoli personalmente sul tema e sul loro rapporto con esso: "Si sente, ogni consigliere, di rappresentare la volontà di un gruppo di cittadini solo perché nel programma elettorale - contradditorio sul tema della mobilità cittadina - si considerava la possibilità di un parcheggio (sotterraneo?) in piazza Europa? Gli elettori hanno forse firmato una cambiale in bianco per un’opera che, così come è congeniata, porta alla città ogni genere di svantaggio?"

"Ora vorremmo chiedere a ciascuno di voi Consiglieri comunali, se ha mai raccolto il parere dei propri elettori su questo tema e, se non lo ha fatto, quali interessi stia rappresentando all’interno dell’amministrazione della città. Chiediamo infine se sia cosciente del rischio di compromettere ancor più la fiducia degli elettori nei propri eletti, facendo acquiescenza a “ordini di scuderia” che niente hanno a che fare con il rispetto dei cittadini e l’autentico interesse per il bene comune". 

Come sottolineato ieri (mercoledì 3 luglio) sul nostro giornale da Ugo Sturlese, ora è necessario attendere la risposta dell'amministrazione comunale alle incongruenze rilevate dal TAR; per questo - e per prendere ulteriori decisioni in merito alla questione - l'associazione si riunirà nella giornata di venerdì 5 luglio.

simone giraudi

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