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Cronaca | 06 luglio 2019, 21:53

Omicidio - suicidio di via Ponza di San Martino: lunedì 8 luglio, l’autopsia dello sparatore

Si svolgeranno a Mondovì i funerali di Germano Sciandra, l’uomo tranquillo trasformato in killer da vecchi rancori

Germano Sciandra

Germano Sciandra

Lunedì 8 luglio, nella camera mortuaria del cimitero di Cuneo, si svolgerà l’autopsia di Germano Sciandra, l’uomo residente a Mondovì che nel tardo pomeriggio di giovedì 4 luglio, ha sparato ed ucciso il suo ex socio Marco Deangelis, titolare del negozio Dimo Sport di Cuneo. Sciandra, dopo aver sparato tre colpi di pistola contro il commerciante cuneese, ha puntato l’arma verso di sé ed ha fatto nuovamente fuoco, morendo a pochi centimetri di distanza dalla sua vittima.

Dopo l’esame autoptico, potrà esserci il via da parte dell’autorità giudiziaria per celebrare i funerali che probabilmente si svolgeranno tra martedì e mercoledì a Mondovì.

Sciandra, commerciante di 65 anni, infatti abitava nella città monregalese, in frazione San Giovanni, con il fratello Francesco e non era sposato. La famiglia è originaria della Valcasotto, dove possiede ancora un'abitazione a Pamparato, in un’area fuori dal centro del paese. "Non l'abbiamo mai più visto passare dalle nostre parti - hanno detto chi lo ha conosciuto ragazzino a Pamparato -. È sempre stata una persona molto riservata e schiva”.

Commerciante, Sciandra e la sua vittima, Deangelis, avevano aperto insieme il negozio di articoli sportivi Dimo Sport prima a Cuneo e poi nel monregalese, ma quest’ultima attività non aveva avuto molto successo, al contrario di quella di via Ponza di San Martino che è diventata ben presto un punto di ritrovo per gli sportivi della Granda. I due interrompono i rapporti professionali una ventina di anni fa: Sciandra cede le sue quote della Dimo Sport e inizia una attività per conto proprio nella sua città. La fortuna però non sembra sorridergli e gli affari non vanno come lui aveva sperato.

Con Marco Deangelis non si era lasciato male, anche se non aveva mai fatto segreto del fatto di non essere rimasto soddisfatto dal denaro ricevuto in cambio delle sue quote. Con il tempo le vecchie ruggini sembravano svanite, fino a qualche mese prima della tragedia di via Ponza di San Martino, quando Germano Sciandra cerca l’ex socio, rispolverando vecchi dissapori legati alla loro società, fino all’epilogo del 4 luglio quando mette fine alla vita di Marco Deangelis con tre colpi di revolver sparati a bruciapelo, per poi uccidersi.

NaMur

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