Si chiamano “cam girl” e sono delle ragazze che, potendo in genere vantare un aspetto molto attraente, intrattengono i loro clienti online con spogliarelli e altre videochiamate “hot”.
C’è chi ha definito l’attività svolta dalle cam girl una sorta di “prostituzione 2.0”, ma è evidente il fatto che si tratti di un qualcosa di ben diverso.
Internet, bisogna dirlo, ha cambiato in modo importante il mondo della prostituzione anche per quanto riguarda gli incontri reali, avendo facilitato non poco la possibilità di individuare professioniste e professionisti del sesso nella propria città: i portali dedicati sono oggi molto numerosi, TorinoErotica è ad esempio un punto di riferimento per chi cerca delle escort a Torino.
Che cosa fanno le cam girl?
Ciò che viene svolto dalle cam girl, tuttavia, è un qualcosa di differente: sebbene è evidente che si tratti di una professione molto affine alla prostituzione, in questo caso non ci sono degli incontri fisici e queste ragazze (talvolta, anche dei ragazzi) donano la loro compagnia attraverso la rete cercando di esaudire, nei limiti del possibile, i desideri dei paganti.
Con ogni probabilità l’emergenza sanitaria che ha recentemente toccato l’intero pianeta ha accentuato ulteriormente questo fenomeno, il quale tuttavia rimane profondamente differente dagli incontri fisici che, chiaramente, rimangono un’esperienza del tutto diversa.
Come guadagnano le cam girl?
Ma come riescono a guadagnare queste ragazze? O meglio, come vengono pagate? Le soluzioni sono diverse, scopriamo subito le principali.
1 – Marketplace di videochiamate hot
Bisogna anzitutto sottolineare che in rete ci sono dei portali web che fungono da veri e propri “marketplace” delle videochiamate piccanti: si tratta di siti web in cui i clienti possono acquistare una videochiamata con le ragazze collegate, pagando in base alla durata della stessa.
Il pagamento, in questi casi, viene fatto al portale web, successivamente è quest’ultimo a riconoscere alle ragazze che si fanno vedere in webcam delle percentuali di entità variabile.
Le videochiamate possono essere interattive, di conseguenza il cliente può scegliere di farsi vedere o meno o comunque può comunicare con la ragazza tramite messaggistica istantanea.
2 – Accordi privati con i clienti
Dal momento che le cam girl sono a tutti gli effetti delle libere professioniste, possono reperire clienti online nelle modalità più disparate.
In questi casi, dunque, possono esserci dei veri e propri accordi privati tra professionista e cliente affinché si tengano delle videochiamate di intrattenimento.
Questa soluzione, tuttavia, è per il cliente quella meno sicura, in quanto non può avere garanzie concrete per la propria privacy e per il fatto che il servizio verrà effettivamente fornito, senza contare il fatto che, nella grande maggioranza dei casi, le transazioni di denaro avvengono a nero, quindi questa non può essere definita un’attività regolare.
3 – Portali dove i “fan” possono sottoscrivere abbonamenti
Un altro metodo sempre più diffuso tramite cui le cam girl riescono a monetizzare la loro “piccante” visibilità online riguarda servizi appositi, tramite cui i “fan” di determinate ragazze possono sottoscrivere dei veri e propri abbonamenti in dei portali dedicati ai “fan”.
In questi casi è assai frequente che i social network, in particolar modo Instagram, fungano da cassa di risonanza: le ragazze che riescono a costruirsi un certo seguito in rete possono pubblicare esternamente al social network dei contenuti di natura esclusiva, contenuti che, per via della loro natura “hot”, non potrebbero essere liberamente pubblicati sui social.
Anche questo, dunque, è un modo con cui le ragazze che svolgono questa particolare attività possono procurarsi dei guadagni; è utile sottolineare che i portali di “fans” non hanno necessariamente un contenuto erotico, anzi in molti casi i titolari dei profili non mostrano alcuna nudità, tuttavia questo canale è assai diffuso tra le ragazze che scelgono di far fruttare in questo modo la loro immagine.
Anche in questo caso, è interessante sottolinearlo, l’utente paga la piattaforma ed è quest’ultima a remunerare le titolari, o i titolari, di pagine fan, riconoscendo loro una percentuale specificata nelle apposite note legali.
I pareri su questa moderna realtà
Su questo vero e proprio fenomeno, come ci si può facilmente aspettare, i pareri sono discordanti.
Al di là degli aspetti etici in senso stretto, c’è chi lo reputa in modo positivo, in quanto consente di evitare incontri personali che potrebbero rivelarsi potenzialmente rischiosi per le ragazze, c’è chi invece lo considera l’ennesima deriva del mondo virtuale che sta invadendo le nostre vite in un modo ormai del tutto eccessivo.