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Attualità | 15 luglio 2019, 08:28

Rifiuti, Piemonte nel Cuore: "Con il consorzio unico provinciale in arrivo una bella stangata per i comuni virtuosi"

La Legge Regionale 1/2018 prevede, infatti, che tutti gli attuali consorzi piemontesi aderiscano ai consorzi unici provinciali; per l'associazione un "incentivo alla rovescia che premia chi ha lavorato peggio"

Foto generica

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Tra non molto tempo il panorama dei consorzi rifiuti piemontesi potrebbe essere completamente stravolto e i cittadini dei consorzi più virtuosi potrebbero essere penalizzati vedendo aumentare le loro tariffe per far fronte all’abbassamento di quelle dei consorzi meno efficienti.

La Legge Regionale 1/2018 prevede, infatti, che tutti gli attuali consorzi piemontesi dovranno aderire ai consorzi unici provinciali. Con questa norma ovviamente ci sarà un'unica tariffa provinciale, verranno messi insieme crediti e debiti di ogni ente, gestioni efficienti e gestioni deficitarie e quant’altro, col risultato che i consorzi dove si è lavorato meglio pagheranno per quelli dove si è lavorato meno bene.

Il caso più evidente di cosa accadrà se non si interviene sul tema - spiega l’associazione "Piemonte nel Cuore", che sta cercando di sensibilizzare consorzi e comuni sul tema - è quello della provincia di Torino. Qui i comuni piccoli e medi della provincia semplicemente andranno a pagare l’inefficienza del sistema della città. E già perché “stranamente” mentre nelle piccole realtà la differenziazione dei rifiuti è ormai fatto acquisito nella metropoli sabauda non lo è affatto. Per ciò che consta la provincia di Cuneo avverrà la stessa cosa con consorzi molto efficienti come lo CSEA (che raggruppa i comuni del saluzzese, fossanese e saviglianese) che vedranno aumentare le tariffe per compensare situazioni meno virtuose”.

Una bella “fregatura” alla faccia del principio di chi meno inquina meno paga che la Giunta Chiamparino aveva già provato a imporre nella scorsa legislatura.

Infatti, la regione Piemonte ha cercato fino all’ultimo di accelerare l’iter per la costituzione del consorzio unico dei rifiuti a livello di ogni provincia. Uno di quei provvedimenti di fine legislatura che come spesso avviene nel silenzio generale avrebbe poi avuto degli effetti piuttosto rilevanti sulle amministrazioni e sui cittadini ma che per fortuna è stato bloccato in commissione dal consigliere Gianluca Vignale. Un blocco temporaneo che però non consente di parlare di pericolo scampato visto che il tema tornerà a breve sui banchi del nuovo Consiglio Regionale.

Certo la maggioranza consigliare è cambiata ma onde evitare spiacevoli sorprese sarà meglio che amministratori e sindaci facciano sentire la loro voce dando una mano a "Piemonte nel Cuore" che da sempre lotta per archiviare il Consorzio unico. Chiamparino e i suoi hanno, infatti, contrariamente a ciò che essi stessi avevano previsto per Legge hanno deciso che l’undici aprile.

Insomma una sorta di incentivo alla rovescia che premia chi ha lavorato peggio, che rischia di avere un impatto negativo anche sull’impegno a differenziare dei singoli cittadini e che con l’aumento della dimensione dei consorzi rischia anche di rendere irrilevante la rappresentanza dei piccoli e medi comuni all’interno dei consorzi stessi.

Crediamo - aggiungono dall’associazione - che questa accelerazione per l’approvazione di una norma che desta moltissime perplessità vada respinta e per questo chiediamo ai Consorzi ed ai comuni di attivarsi affinché si faccia pressione sulla Regione perché la stessa capisca che è necessario un supplemento di discussione sul tema per salvaguardare le esperienze migliori del nostro territorio e per migliorare il complesso delle nostre politiche regionali sul tema”.

comunicato stampa

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