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Attualità | 06 agosto 2019, 17:14

San Giacomo di Roburent: il campo da calcio che divide

Sui social la protesta di un gruppo di giovani: "Noi costretti a giocare in una striscia di terra perché il campo non è accessibile". La replica del sindaco: "È utilizzabile al costo di 5 euro all'ora a persona. In alternativa, abbiamo posizionato due porte all'esterno del manto erboso"

San Giacomo di Roburent: il campo da calcio che divide

Nell'era del digitale, in cui ogni questione germoglia e prolifera sui social network, anche San Giacomo di Roburent si trova al centro di una contesa mediatica.

Alcuni giovani, infatti, hanno affidato agli spazi multimediali di Facebook il loro malcontento per l'impossibilità di utilizzare il campo da calcio. "Siamo costretti a giocare in una lingua di terra, quando invece potremmo divertirci in un campo bellissimo".

A fare chiarezza è stata Giulia Negri, sindaco di Roburent: "Attualmente il campo di San Giacomo è in gestione ad una società calcistica per volere della precedente amministrazione. È possibile chiederne l'utilizzo per partite amatoriali e non, dietro pagamento di un corrispettivo pari a 5 euro all'ora a persona. Capirete da soli che queste tariffe non arricchiscono il Comune, né la società che gestisce il campo, ma servono essenzialmente a far capire a chi lo utilizza il valore e il lavoro che sta dietro la sua tenuta".

Vi è, comunque, un'alternativa a costo zero: "Per garantire gratuitamente il divertimento di tutti, grandi e piccini, il Comune ha posizionato due porte da calcio nella zona di prato verde tra il campo e gli spogliatoi. Un'area tranquilla, in cui i ragazzi possono trascorrere l'intera giornata senza neppure preoccuparsi di recare disturbo. Personalmente ritengo che questo sistema possa salvaguardare gli interessi di tutti".

Alessandro Nidi

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