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Attualità | 04 settembre 2019, 18:35

Mondovì: l'ex centrale Enel di via Cuneo cade a pezzi

Crollano gli intonaci, i tetti sono bucati e le lamiere volano via ad ogni temporale, rischiando di finire sulla sede stradale. L'ecovolontario Giovanni "John" Aimo ha fotografato tutto: "Invierò una mail al sindaco"

Il capannone visto dall'alto (foto Giovanni "John" Aimo)

Il capannone visto dall'alto (foto Giovanni "John" Aimo)

Un degrado pericoloso, ancor prima che fatiscente. A Mondovì, l'ex centrale Enel di via Cuneo cade letteralmente a pezzi: intonaci che crollano, tetti bucati, lamiere sollevate dal vento ad ogni temporale.

"L'ultima volta sono state sbalzate a soli due metri di distanza dalla sede stradale", commenta preoccupato Giovanni "John" Aimo, eptacampione nazionale di volo in mongolfiera ed ecovolontario presso il capoluogo monregalese. Dall'alto del suo balloon sorveglia dall'alto la città con lodevole assiduità, immortalando con la sua macchina fotografica ciò che più lo colpisce (o insospettisce). "Scatto istantanee che hanno spesso per protagonisti scorci suggestivi e meravigliosi. Talvolta, però, si notano anche cose meno belle, come questa ex centrale".

In pratica, la struttura, esclusa la parte tecnica tuttora di proprietà di Enel Distribuzione, sarebbe stata venduta, secondo quanto raccolto dallo stesso Aimo, a un fondo di investimento statunitense, che ha acquistato tutte le centrali dismesse in Italia da Telecom ed Enel.

"Il problema - prosegue Aimo - è che non è agevole contattare un responsabile. Anche la polizia municipale ha riscontrato difficoltà notevoli. Inoltre, il sito non è adeguatamente protetto: c'è solo un lucchetto, che puntualmente viene manomesso da ignoti, tanto che a volte il cancello è aperto. Nel tempo sono stati portati via termosifoni e impianti elettrici. Urge intervenire in qualche modo".

Il dossier fotografico, corredato da un testo esplicativo, sarà inviato a breve da John Aimo al sindaco di Mondovì, Paolo Adriano, nel tentativo di individuare tutti insieme una soluzione che scongiuri danni futuri e salvaguardi l'incolumità di chi transita, a piedi o a bordo del proprio veicolo, nelle immediate vicinanze dell'edificio.

Alessandro Nidi

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