/ Cronaca

Cronaca | 24 settembre 2019, 10:35

Truffa ai danni dell'INPS: chiesta una condanna di 20 mesi per i quattro sindacalisti dello Snals di Cuneo

Ieri 23 settembre l'udienza nella quale il pm ha ripercorso tutte le tappe dell'indagine. Per i legali dei quattro imputati non c'è stata alcuna truffa. La sentenza il prossimo 21 ottobre

Truffa ai danni dell'INPS: chiesta una condanna di 20 mesi per i quattro sindacalisti dello Snals di Cuneo

Sentenza il prossimo 21 ottobre per il processo che vede imputati a Cuneo quattro sindacalisti dello Snals, accusati di truffa aggravata ai danni dell'INPS, che si è costituito parte civile.

Sono tanti i processi analoghi in diverse città di Italia, a seguito di un'indagine della Guardia di Finanza di Roma, scaturita da un servizio de Le Iene che aveva portato alla luce delle anomalie sulle pensioni percepite da ex sindacalisti e insegnanti che avevano usufruito del distacco. Pensioni “gonfiate” - questa l'accusa - grazie ad una maggiorazione “fittizia” di stipendio stipulata per gli ultimi mesi di lavoro.

A Cuneo sono finiti sul banco degli imputati G.D., P.R., C.B., e M.C., tutte persone, come ha voluto subito evidenziare il pm Carla Longo, dalla vita specchiata. "A me è ben chiaro chi sono le persone che ho di fronte: non sono delinquenti e non metto in discussione il loro operato nel mondo della scuola e nel sindacato. È apparentemente legale ciò che hanno fatto. Tutto è stato ricostruito anche con l’INPS. Una procedura legale, ma di questa procedura lo Snals ne ha fatto un utilizzo fraudolento. Non credo nella buona fede. Chiedo una pena di 2 anni e 6 mesi, ridotta a 20 mesi per le attenuanti generiche, e la confisca di ciò che è stato richiesto nel sequestro preventivo per equivalente".

Tutto "ruota" attorno alla Legge 564 del 1996 per integrare il futuro assegno pensionistico, una legge che si presta e diverse interpretazioni. Ed è proprio sulla legge che si sono basate le difese dei quattro imputati: "Si sta facendo il processo ad una legge", ha infatti evidenziato l'avvocato Dalmasso.

Per le difese non ci sono elementi di truffa in quanto gli imputati lavoravano per il sindacato, il compenso è stato deliberato e i contributi sono stati versati. "Quale danno ne ha ricevuto l'INPS?".

Per loro è stata chiesta l'assoluzione.

Barbara Simonelli

MoreVideo: le immagini della giornata

Загрузка...

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium