Attualità - 24 settembre 2019, 11:26

Bra: calato il sipario sulla 12ª edizione di Cheese, un villaggio globale en plein air (FOTO)

Quasi 400mila presenze a incoronare l’evento che si era aperto venerdì col taglio del nastro affidato al ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova. Numeri da record per una kermesse che tornerà puntuale nel 2021

Foto Luciano Cravero

Foto Luciano Cravero

Un giro del mondo in quattro giorni. È successo a Bra, grazie a Cheese, un vero e proprio villaggio globale en plein air di prodotti, culture e mestieri che ha permesso ai visitatori di fare esperienze non solo di gusto.

La 12ª edizione della grande manifestazione dedicata al latte crudo e ai latticini, targata Slow Food e Città di Bra, con il sostegno della Regione Piemonte, ha chiuso i battenti con numeri da record.

Quasi 400mila presenze a incoronare l’evento che si era aperto venerdì 20 settembre col taglio del nastro affidato al ministro delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo, Teresa Bellanova, felice di essere a Bra, insieme a tante altre autorità, tra le quali il governatore del Piemonte Alberto Cirio, il sindaco di Bra Gianni Fogliato e il presidente e fondatore di Slow Food, Carlin Petrini.

Tutti hanno espresso parole di elogio per un evento di grande richiamo internazionale, a sottolineare l’importanza di un appuntamento di successo, connotato da una produzione casearia “buona, pulita e giusta”.

Credenziali decisive per una kermesse che negli anni ha saputo entusiasmare istituzioni, privati, addetti ai lavori e pubblico, con operatori da tutto il pianeta che si danno regolare appuntamento a Bra ogni due anni.

Dalla marcia dei giovani di #fridayforfuture, per il Global Climate Strike e alla tradizionale consegna dei premi Resistenza Casearia “a quelle donne e quegli uomini che incarnano i valori di Cheese e di Slow Food”, l’impegno dell’organizzazione è stato massimo anche in questa edizione.

Dopo le storiche battaglie sul latte crudo, nel 2019 Cheese ha alzato l’asticella per convincerci che “Naturale è possibile!”. Cruciale per il futuro del cibo, il tema di quest’anno, ha voluto dimostrare che i caci prodotti senza fermenti di sintesi sono più ricchi di biodiversità, autentica espressione dei territori di origine.

Missione compiuta. Per quattro giorni, le vie e le piazze del centro di Bra hanno raccontato le storie di pastori, casari, formaggiai e affinatori, attraverso i loro prodotti, metodi produttivi che hanno messo al centro la qualità delle materie prime, il benessere animale, la tutela del paesaggio.

In totale 450 espositori provenienti da Italia, Francia, Gran Bretagna e Spagna, ma anche da Svizzera, Slovenia, Belgio, Portogallo e Stati Uniti solo per citarne alcuni. Protagonisti fino al 23 settembre nel grande Mercato dei Formaggi e nella Via degli Affinatori, tra le bancarelle degli espositori internazionali e nella Via dei Presìdi Slow Food.

Successo anche per la novità tabUi, giunta al 58° posto delle App più scaricate in Italia e per le innumerevoli iniziative collaterali che hanno registrato il tutto esaurito ovunque. Pieno gradimento anche per le eccellenze locali in vetrina come il panino “Mac’d Bra” e le note di floklore portate dalla Confraternita della tipica salsiccia. Tanti passaggi anche dal Mercato della Terra, uno spazio dedicato ai prodotti a km zero, promosso dalla locale Condotta Slow Food.

Il fascino di una città votata all’accoglienza ha fatto il resto, aggiungendo sapore alle degustazioni, interesse alle informazioni storiche. Da braidesi siamo tutti orgogliosi di Cheese e l’arrivederci al 2021 è d’obbligo, perché ormai dovrebbe essere risaputo che tutte le strade portano a Bra.

Silvia Gullino

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU