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Sanità | 25 settembre 2019, 15:13

Da Cuneo a Torino per parlare di sicurezza informatica in ambito sanitario

Protagonista del seminario in programma al Campus Einaudi di Torino il prossimo 30 settembre sarà Pinuccia Carena, DPO dell'ASL CN1

Foto generica

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"GDPR e sicurezza informatica: impatto su cittadini, imprese, professionisti e pubblica amministrazione”, è il tema del seminario in programma il 30 settembre presso il Campus Einaudi dell’Università degli Studi di Torino, a cui parteciperà la responsabile della protezione dei dati personali (DPO) dell'Asl CN1, Pinuccia Carena, per portare l’esperienza maturata nel ruolo svolto presso le aziende sanitarie della provincia di Cuneo e nel confronto con i colleghi DPO delle Aziende Sanitarie della Regione Piemonte che periodicamente si riuniscono.

"La mia testimonianza - spiega la dottoressa Carena - è finalizzata a spiegare cosa significa fare il DPO dell'azienda sanitaria, cioè attuare la nuova normativa europea, che ha definito i principi e le regole uguali per tutti gli Stati europei a difesa dei diritti e delle libertà dei cittadini, in un ambito molto complesso e delicato”.

Il primo passo consiste quindi nel recuperare il concetto della protezione dei dati rispetto a una storia che vede gli aspetti della privacy relegati al mondo della burocrazia farraginosa o bloccante delle attività.

La normativa europea - aggiunge Carena - rifugge invece dal cavillo e dalla formalità: pone al centro il rispetto della persona e la sua cura passando attraverso il valore della dignità umana in tutte le sue componenti, quindi anche delle informazioni che riguardano ciascuno di noi”.

I temi da affrontare e approfondire sono diversi, come la differenza tra segreto professionale e rispetto della riservatezza o il passaggio dal concetto di privacy a quello della sicurezza dei trattamenti come fattore anche della sicurezza clinica.

Gli sviluppi tecnologici, informatici e non, aumentano le possibilità di conoscenza e di scambio dei dati: stante la particolare sensibilità che hanno le informazioni sanitarie è fondamentale l'attenzione a tutti gli aspetti della sicurezza per cui ad esempio i dati devono essere conosciuti solo da chi ne ha bisogno per gestire il paziente, devono essere disponibili quando servono, e infine devono essere gestiti in modo integro, impedendo che siano modificati in modo erroneo accidentalmente o volutamente.

Conclude Carena: “La cosiddetta accountability, cioè la capacità di dimostrare che ci si è assunti la responsabilità delle persone di cui si trattano i dati, si realizza in modo concreto sia sensibilizzando e formando tutti i dipendenti dell'azienda, sia costruendo sistemi e procedure che, come negli altri ambiti dell'attività, siano a tutela degli interessati (utenti, pazienti, assistiti,...) di cui ci si gestiscono le informazioni. E' un processo complicato, perché gli attori sono tanti, gli aspetti da tenere presente infiniti e la Sanità è un mondo in cui comunque si deve cercare di far arrivare sempre le informazioni nel più breve tempo possibile e nel modo più sicuro a chi ne ha bisogno per prendere decisioni sulla salute dei cittadini”.

comunicato stampa

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