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Attualità | 27 settembre 2019, 15:58

Alba, studenti in piazza contro il "climate change": dopo quello del sindaco, l’impegno dell’assessore all’ambiente

Marcarino: "Faremo tutto il possibile per sensibilizzare e imporre comportamenti utili a cambiare rotta. Basta sprechi, d'ora in poi la parola d'ordine dovrà essere risparmio energetico e rispetto per il nostro mondo, l'unico che abbiamo"

L'assessore Marco Marcarino col sindaco Bo (foto per gentile concessione di Alice Ferrero Image)

L'assessore Marco Marcarino col sindaco Bo (foto per gentile concessione di Alice Ferrero Image)

Dopo la manifestazione di attenzione e l’invito al dialogo (leggi qui) che il sindaco Carlo Bo e il suo vice Emanuele Bolla hanno rivolto agli studenti albesi, vicinanza ai temi del terzo sciopero mondiale per il clima è stata espressa anche dall’assessore comunale con delega all’Ambiente Marco Marcarino.

In una nota, l’assessore condivide la preoccupazione della protesta legata a temi "che non si possono più ignorare", di "disastri che l'attuale sistema economico e di gestione dei rifiuti sta creando all'ambiente. Disastri dai quali, se non si interviene subito, non ci sarà ritorno".

"Negli ultimi 50 anni – scrive Marcarino – si sono estinte centinaia di specie animali, è a rischio il 65% delle barriere coralline, gli effetti dei cambiamenti climatici sono desertificazione e alluvioni che avvengono soprattutto nei luoghi più poveri del mondo, gli stessi in cui vivono coloro che meno hanno contribuito a creare questa situazione. Deforestazione selvaggia e incendi stanno portando al collasso il delicato equilibrio della foresta amazzonica e in molte altre del mondo con ripercussioni a livello globale".

"Si manifesta anche perché – continua – dal 1950 a oggi sono state prodotte 8 miliardi di tonnellate di plastica, il 90% di queste non è mai stato riciclato e si è disperso nell’ambiente per arrivare infine negli oceani. Si manifesta perché nell'Oceano Pacifico c'è un'isola di plastica galleggiante, la Great Pacific Garbage Patch, grande tra i 700mila e i 10 milioni di chilometri quadrati e, se non si interviene, nel 2050 la plastica nei mari potrebbe essere di cinque volte il peso di tutte le creature marine".

"Chi pagherà le spese di questa situazione se la si continuerà a ignorare – si chiede quindi l’esponente leghista –? La pagheranno i giovani di oggi, coloro che manifestano in piazza per chiedere che si cambi strada, che si smetta di consumare la Terra, che la politica faccia scelte diverse affinché tra 30 anni possano vivere su questo pianeta come hanno fatto le generazioni prima di loro".

"Anche ad Alba – conclude Marcarino – nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa di più concreto per limitare i danni e il surriscaldamento globale, passando dalla protesta a cose concrete. Io come assessore all’Ambiente cercherò di fare tutto il possibile per sensibilizzare e imporre comportamenti utili per contribuire al cambiamento di rotta. Basta sprechi, d'ora in poi la parola d'ordine dovrà essere 'risparmio energetico e rispetto per il nostro ambiente, il nostro Mondo, l'unico che abbiamo".

Redazione

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