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Attualità | 27 settembre 2019, 18:42

Dopo il successo europeo di "Alis", Le Cirque World’s Top Performers torna ad Alba col suo nuovo atteso spettacolo (VIDEO)

La compagnia che riunisce alcuni dei migliori artisti de Le Cirque du Soleil e del Noveau Cirque ha scelto la capitale delle Langhe come seconda tappa del tour europeo di "Tilt": circo contemporaneo, teatro, musica e danza in una trama ispirata al film capolavoro di Spielbeg "Ready Player One"

Giampiero Garelli e Riccardo Forte durante la presentazione albese col sindaco Bo e l'assessore Boffa

Giampiero Garelli e Riccardo Forte durante la presentazione albese col sindaco Bo e l'assessore Boffa

Con "Alis", la sua prima fortunata produzione, questo "dream team" del circo moderno ha raccolto un successo inaspettato quanto clamoroso, collezionando gli applausi di 175mila spettatori, accorsi nei teatri di mezza Europa per la bellezza di 136 repliche in 34 settimane. Riscontri andati oltre le più rosee previsioni della vigilia e che, a distanza di tre anni, Le Cirque World’s Top Performers punta ora a replicare con "Tilt". Una nuova produzione, liberamente ispirata al film capolavoro di Steven Spielbeg "Ready Player One", che si appresta a debuttare dopo prove che per dodici mesi hanno assorbito un terzo dei 75 componenti la compagnia, compagine che annovera tra le proprie fila alcuni tra i migliori artisti de Le Cirque du Soleil e del Noveau Cirque.

 


Una rappresentazione che si presenta come "la grande novità del cartellone della prossima stagione in Italia" e che ha scelto la capitale delle Langhe come seconda data del tour europeo prossimo a debuttare con tre date consecutive presso il Teatro Verdi di Montecatini Terme (dal 22 al 24 novembre prossimi).  

I cinque appuntamenti già in calendario sul palco del Teatro Sociale "Busca" di Alba nelle serate di giovedì 28, venerdì 29, sabato 30 e nei pomeriggi dello stesso sabato 30 e di domenica 1° novembre – prima che l’ingombrante carovana si muova alla volta di Udine, Sanremo, Milano e Bologna (oltre 50 le persone coinvolte nell'organizzazione dello spettacolo, che si sposta di città in città con due autoarticolati per le sole attrezzature) – sono stati anticipati da una presentazione svoltasi ieri, giovedì 26 settembre, presso la sala resistenza del Municipio albese.

Qui il sindaco Carlo Bo e l’assessore alla Cultura Carlotta Boffa hanno accolto Gianpiero Garelli, il fondatore e guida di Le Cirque, e quello che in questo "family show inedito, spettacolare e al tempo stesso imprevedibile e romantico", interpreterà il ruolo del maestro di cerimonia, l’attore Riccardo Forte, mentre la direzione artistica è affidata ad Anatoliy Zalevskyy, artista premiato coi riconoscimenti internazionali più prestigiosi.  

"La selezione del cast di 'Tilt' e stata molto accurata per creare un’alternanza di numeri con un crescendo e un legame con i personaggi principali e i momenti clou del film di Spielbergha spiegato Garelli nell’illustrare cosa il pubblico potrà attendersi da quella che promette di essere "un’esperienza nuova e unica, da vivere tutta d’un fiato per oltre 90 minuti, senza interruzioni e senza usare animali".

"La cosa più interessante – ha quindi aggiunto – è che al termine ci siamo resi conto di aver costruito un cast italo/ucraino. A cominciare dal creatore del mondo di Tilt, che agisce attraverso il suo avatar, l’Onnisciente, e che è il Maestro di Cerimonia, colui che contrappone i due mondi, quello reale e quello virtuale. Per questo ruolo volevamo personalità e una forte presenza scenica, dato che Tilt è un progetto innovativo, che stiamo preparando con un set up da teatro. Proprio nel mondo del teatro abbiamo trovato in Riccardo Forte il profilo che stavamo cercando”.

E mentre lo stesso Forte, che per tredici anni ha calcato la scena della Tv dei Ragazzi e che con Garelli condivide origini cuneesi, si è detto "entusiasta di questa nuova prova sulla scena di un’opera che mette insieme le migliori rappresentazioni del circo contemporanee col teatro, la musica e la danza", Garelli ha ancora insistito sul tema che rappresenta il motivo portante dell’opera e insieme la stessa ragione di vita della compagnia: "Spingersi ai limiti e anche oltre, per sorprendere e meravigliare".

"D’altronde – ha spiegato sorridendo –, se quello di Le Cirque non rappresentasse un progetto folle e ambizioso non vi avremmo investito qualcosa come 1,2 milioni di euro prima ancora di aver venduto un solo biglietto di Alis".

Ora Le Cirque si prepara a questa nuova sfida in un percorso che, dopo le prossime tappe albesi, vedrà la compagnia rimettere presto piede nella Granda e nel suo capoluogo in particolare, prossima sede dell’Accademia Europea del Circo Moderno, futuro obiettivo di questa bella realtà dello spettacolo nazionale.

Ezio Massucco

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