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Attualità | 28 settembre 2019, 17:48

Fossano: consiglio comunale infuocato su biblioteca, sanità e centro storico

Questa mattina, sabato, approvati anche il DUP e il bilancio consolidato del 2018

Fossano: consiglio comunale infuocato su biblioteca, sanità e centro storico

Si è tenuto questa mattina, sabato 28 settembre, uno dei consigli comunali più importanti nella vita di un’amministrazione comunale: è stato, infatti, il consiglio in cui si è approvato il DUP, il documento unico di programmazione, quel documento che racchiude in sé il disegno di una amministrazione per i 5 anni di mandato. È un documento che in alcune sue parti è vincolante e che deve, per legge, riportare obiettivi concreti e misurabili.

Il consiglio di oggi, però, più che sul DUP si è concentrato su alcune interrogazioni e interpellanze che hanno avuto come oggetto temi molto sentiti dai fossanesi.

La sala Barbero del Castello era, infatti, gremita di pubblico, spesso troppo partecipe per la sacralità di una sala consiliare e richiamato a più riprese sia dalla presidente del Consiglio comunale Simona Giaccardi, sia dagli esponenti di maggioranza e minoranza.

Nonostante ciò, però, la vasta partecipazione ha dato il polso di quanto i temi in oggetto siano sentiti dalla comunità fossanese.

Il primo punto dibattuto è stato quello relativo alla decisione dell’ASL CN1 di spostare il servizio di prelievo per i diabetici da Fossano a Savigliano. All'interrogazione, presentata dal gruppo di minoranza di centro sinistra ha risposto il sindaco dando lettura di una missiva del dottor Gian Matteo Micca, primario del laboratorio analisi che ha spiegato la decisione dell’Asl “Nell’ottica di un miglioramento e di una riorganizzazione e per garantire la sicurezza e la qualità analitica che richiede un allineamento alle linee guida nazionali”.


Una risposta tecnica, secondo Paolo Cortese che non risponde alla domanda politica: “Perché, nell’ottica di una riorganizzazione il servizio non è a Fossano e non a Savigliano visto che a Fossano transita il maggior numero di donne in gravidanza? Perché giovedì a Savigliano si è inaugurato il trasferimento di un macchinario per la riabilitazione della spalla acquistato con soldi fossanesi dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano e ora spostato a Savigliano senza un intervento della Politica. Il centro per il diabete è sempre stato a Fossano. Abbiamo ricevuto una risposta tecnica e non politica, non c’è stata una posizione politica. L’azione politica non si fa con i selfie per l’apertura dei ponti, ma attraverso tavoli di concertazioni e azioni di programma”.

Come secondo argomento è stato sollevato il dibattutissimo argomento della pavimentazione di via Roma, altro argomento per il quale l’amministrazione non aveva risposto, come per il trasferimento di diabetologia, risposto alle domande da parte del nostro giornale nelle scorse settimana.

A interrogare la Giunta comunale sulla pavimentazione di via Roma è stato il consigliere delle CentoLampadine Enzo Brizio che intendeva conoscere le intenzioni e il metodo di reperimento dei fondi per il rifacimento del manto stradale della via Maestra: “Abbiamo avviato uno studio preliminare anche a seguito delle numerose segnalazioni da parte di cittadini sulle condizioni della pavimentazione sconnessa. Ci sono stato diversi incidenti dovuti allo stato del porfido. Non si sa ancora quale potrà essere la soluzione, ma posso assicurare che provvederemo con un intervento risolutivo. La manutenzione dell’attuale pavimentazione è molto costosa” ha risposto l’assessore ai Lavori Pubblici Angelo Lamberti. Sono soddisfatto perché si dice che si farà di tutto per fare meglio. Il punto, però, non è solo fare bene: via Roma ha delle caratteristiche particolari e il passaggio del traffico, compresi gli autobus, non aiuta e i blocchetti non reggano. Il punto dunque è che ci sia una strategia complessiva” ha replicato Brizio.

Sempre da parte di Enzo Brizio è arrivata un’interrogazione sulla chiusura di via Bava in orario di ingresso e uscita dalle scuole. L’argomento, che avevamo già affrontato con il sindaco Dario Tallone, qulche settimana fa, ha avuto una chiusura abbastanza definitiva: “Per quest’anno scolastico c’è un’ordinanza di Polizia Locale che prevede la chiusura al traffico. Nel periodo estive alcune famiglie, che hanno figli che frequentano scuole diverse, hanno espresso la richiesta di non chiudere le vie al traffico e ho risposto che avrei fatto le opportune valutazioni insieme alla Polizia Locale. Cercheremo, comunque, di individuare una soluzione che possa andare incontro anche a chi ha problemi con la chiusura strade. Il Pedibus funziona bene ed è una soluzione già percorsa da tempo, ma vedremo di individuarne anche altre” ha risposto Tallone.

Cristina Ballario della lista Convivendo ha invece sollevato il problema delle scuole frazionali e dell’annuncio che non sarebbe più stato possibile offrire il trasporto da Murazzo a Maddalene a titolo gratuito. Come già accaduto nel corso della conferenza stampa sui primi 100 giorni di mandato in cui a rispondere era stato il sindaco, l’assessore Donatella Rattalino ha motivato la decisione con la normativa. Non è infatti possibile erogare il trasporto pubblico a titolo interamente gratuito,   ma la normativa non specifica di quanto debba essere il contributo degli utenti: Tra la sentenza della corte dei conti della regione Puglia che si è pronunciata contro la totale gratuità dei trasporti e quella del TAR del Piemonte che invece sostiene che l’intero importo debba essere a carico delle famiglie, abbiamo scelto la meno onerosa per gli utenti. La tariffa applicata sarà dunque di 50 Euro per tutto l’anno scolastico”.

Altro argomento sollevato dalla minoranza, di centro sinistra in questo caso, è stato quello del mancato patrocinio alla proiezione del film Idiocracy: “In realtà – ha risposto l’assessore alle manifestazioni Donatella Rattalino -, la richiesta non era di patrocinio, ma di una vera e propria compartecipazione attiva da parte del comune. Nella richiesta, giunta molto tardi si chiedeva l’utilizzo dell’allaccio elettrico, il suolo pubblico a titolo gratuito e lo spegnimento dell’illuminazione pubblica, senza un previo confronto con l’assessore”. Non soddisfatta della risposta Rosita Serra che ha replicato che “si sarebbe potuto dare l’ok al patrocinio senza la compartecipazione attiva perché l’elemento clou è lo stimolo alla partecipazione da parte dei cittadini. La risposta della compresenza con altri eventi inoltre è parsa dubbia, così come il fatto che l’evento la notte delle torri non sia saltato per il maltempo”.

Sempre il centro sinistra ha sollevato l’obiezione sulla mancata adesione da parte del comune all’iniziativa di Legambiente Puliamo il Mondo, sollevata anche dal nostro giornale nelle scorse settimane senza risposta “per rispetto degli interpellanti in Consiglio comunale”. La risposta è giunta dal vicesindaco Giacomo Pellegrino: “Presto ci sarà un’iniziativa interamente fossanese. Non è vero che Puliamo il mondo fosse a costo 0 perché ho rintracciato le delibere e le determine per circa 1100 Euro l’anno. I soli cappellini di Legambiente costavano 7,50 Euro l’uno e quindi, anche nel rispetto dei soldi pubblici abbiamo cambiato strategia. L’attenzione all’ambiente non è prerogativa di una sola parte politica e sarà centrale nella nostra gestione, ma preferiamo investire su Puliamo Fossano. Abbiamo coinvolto Alpiacque e forniremo delle borracce ai partecipanti e faremo dei percorsi per spiegare il processo di smaltimento dei rifiuti”

Anche in questo caso non si è dichiarata soddisfatta: “La rilevanza di Puliamo il Mondo stava nel collegare un evento locale a uno nazionale. Parlare di Puliamo Fossano invece di Puliamo il mondo mi sembra una perdita, un modo di chiudersi invece di aprirsi al mondo”.

Il momento più sentito del consiglio comunale di questa mattina è stata quella del paventato trasferimento della Biblioteca dal Castello di Fossano ai locali dell’ex Mattatoio: “Questa idea ha anche basi studiate politicamente – ha spiegato il sindaco Tallone -. Siamo intervenuti con la Regione. La biblioteca è un fiore all’occhiello, ma risale a molti anni fa e alle soglie del 2020 è stata doverosa una riflessione. Occorrono spazi per lo studio di gruppo e spazi che garantiscano il silenzio per chi invece pratica la lettura. Ci sono questioni legate alla tecnologia e, soprattutto la questione della sicurezza. Già nel 1994 si era sollevato il dubbio dell’evacuazione in caso di incendio con l’idea di fare la cosiddetta quinta torre. Inoltre le solette stanno cedendo, vogliamo aspettare la tragedia? Ora è prematuro parlare di costi, ma le travi sono puntellate perché sono pericolanti. Ho voluto prendere in esame un’alternativa qualora le problematiche tecniche ci costringessero al trasferimento. È chiaro che si dovrà fare un calcolo del rapporto costi benefici, ma intanto abbiamo l’ex mattatoio che ha una superficie di 4680mq e nel quale potrebbe sorgere una biblioteca da 2200mq che sarebbe cerniera tra il centro storico e il resto dell’area urbana. Abbiamo parlato di questo percorso a rete del centro storico con l’assessore regionale Poggio e abbiamo già sottoposto alla regione un progetto preliminare. L’ex mattatoio potrebbe essere il primo tassello di un nuovo modo di vivere la città. Vogliamo rivalutare il castello come museo, ci sono gli spazi. Il valore stimato è di 3milioni e 900 mila Euro”.

A rispondere a Tallone è stato Paolo Cortese, sostenuto dal vasto pubblico accorso in primis proprio per il tema della biblioteca: “Legata alla biblioteca nel castello c’è una crucialità sociale, culturale e storica. Questo castello è stato il nostro fiore all’occhiello: simbolo del potere savoiardo, vi sono morti mille valdesi ed è stata occupata dagli sfollati; non era ben visto in passato dai fossanesi e grazie alla biblioteca lo si è invece trasformato in un luogo per la comunità. C’è inoltre la questione della conservabilità del patrimonio librario per il quale il castello è particolarmente adeguato, mentre un museo comporterebbe uno sforzo in spesa corrente difficilmente sostenibile e perderemmo il castello come luogo vissuto dai cittadini”.

Di altro parere la consigliera Cristia Ballario: Ci sono questioni tecniche che vanno prese in considerazione. Come gruppo Convivendo ci siamo chiesti il perché di questa decisione dell’amministrazione. Fossano è stata fortemente provata da questioni di sicurezza in questi anni. Il castello non è un tempio sacro e intoccabile. Le scelte devono essere basate sulla fruibilità da parte dei cittadini. Mi auguro però che se non sarà possibile mantenere la biblioteca al castello, trovino spazio nella nuova sede anche altre eccellenze culturali come le associazioni teatrali”.

Secondo la consigliera di Forza Italia Tiziana Airaldi: è facile in questi casi fare dell’ironia, ma nessuno avrebbe pensato all’incendio di Notre Dame che però c’è stato. Io non mi prendo la responsabilità e quando sarà il momento voterò per il trasferimento o la chiusura”.

“In questo lasso di tempo abbiamo verificato tanti aspetti, non c’è però il pericolo di un trasferimento dall’oggi al domani. Dobbiamo però lavorare nell’ottica della tutela delle persone che transitano e del patrimonio. In questi anni è cambiata la fruizione della cultura. La politica quando cerca di prevalere sugli aspetti tecnici genera problematiche anche sociali, si rischiano le tragedie come a Bibbiano. Abbiamo cinque anni di tempo per condividere scelte importanti. Non siamo tuttologi e non vogliamo mandare Fossano su Marte, ma potremo tranquillamente fare delle analisi cammin facendo” ha detto il consigliere Giorgio Maria Bergesio.

Non intendo sostenere che occorra barattare la sicurezza con la fruibilità – ha replicato Cortese -, m a i fondi pubblici vanno usati con cognizione e abbiamo tutti gli strumenti per farlo mettendo il castello in sicurezza e lasciandovi la biblioteca”.

“La questione è problematica e i problemi importanti vanno affrontati intorno a dei tavoli di lavoro portando avanti scelte senza prevaricazione. Ho chiesto di vedere lo studio preliminare anche per capire la stima di 3milioni e 900 mila Euro. Innanzitutto bisogna fare le indagini tecniche che sono fondamentali, ma bisogna dare gli indirizzi politici che non devono essere al servizio dei tecnici, ma i tecnici devono trovare le soluzioni per realizzare gli indirizzi politici. Siamo disponibili a sederci intorno a un tavolo e fare gli opportuni ragionamenti. Nel frattempo non credo sia il caso di fare degli allarmismi. È una questione di metodo” ha detto Vincenzo Paglialonga.

Mi state parlando di cose assurde – ha replicato in chiusura il sindaco Dario Tallone -. Io non sto facendo del terrorismo, sto dicendo che ci sono seri problemi di sicurezza. Sto cercando di intervenire politicamente per lasciare qui la biblioteca, ma nel frattempo cerco anche strade alternative. Al primo posto metto la sicurezza dei nostri ragazzi.

Nel consiglio odierno, c'è anche stata l’elezione di Rosanna Oliosi e Enzo Brizio nell’osservatorio sul diritto di partecipazione, l’approvazione con il solo voto contrario di Brizio del bilancio dell’Azienda Speciale Multiservizi, l’approvazione del Documento Unico di Programmazione e del bilancio consolidato 2018 oltre alla nomina di Christian Molineris e Cristina Ballario in commissione agricoltura e ad alcuni punti di variazione di bilancio.

Agata Pagani

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