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Politica | 28 settembre 2019, 11:08

Si apre la partita per la guida delle due Aree Protette del Cuneese

Il centrodestra deciso ad attuare lo spoil system sugli enti partecipati dalla Regione. Braccio di ferro in corso tra Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia sulle presidenze del Parco delle Alpi Marittime e del Monviso

Si apre la partita per la guida delle due Aree Protette del Cuneese

Potrebbe essere definito già nel corso della prossima settimana il futuro assetto politico dei due Parchi che interessano la nostra provincia, la cui competenza è della Regione Piemonte.

Da un lato, quello delle Alpi Marittime, presieduto fino ad oggi da Paolo Salsotto. Dall’altra, quello del Monviso, il cui presidente uscente è Gianfranco Marengo.

La nomina della guida delle due Aree Protette spetta al Presidente della Giunta Regionale, Alberto Cirio, sentite le rispettive Comunità territoriali. Pare che la partita in corso tra le tre forze politiche che compongono l’attuale maggioranza di centrodestra, Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, non si prospetti semplice.

Del resto, non è una novità: ogni qualvolta si tratta di nomine, le tensioni si ripropongono puntualmente. Quel che appare certo è che la maggioranza intende dar corso allo spoil system, procedere cioè a nomine che siano espressione del nuovo corso politico regionale.

La Lega, forte del fatto che conta 17 consiglieri regionali, fa la voce grossa, ma sia Forza Italia che Fratelli d’Italia accampano le loro ragioni e chiedono comunque di sedere al tavolo della “spartingaia” con pari dignità.

Sono circa 200 le nomine che da qualche settimana sono oggetto di discussione fra i tre partiti, ma anche al loro interno, considerato che gli aspetti correntizi e territoriali non sono estranei alla trattativa.

Per restare alle Aree Protette cuneesi, è noto che Salsotto ha manifestato la disponibilità a proseguire. E non sarà facile sostituire l’ex comandante della Forestale, che vanta una specifica competenza al riguardo. Insistenti voci dicono però che Fratelli d’Italia, per il tramite del consigliere regionale Paolo Bongioanni, stia rivendicando la guida di almeno uno dei due Parchi. Tra i Fratelli ci sarebbe un’indicazione per il Parco delle Marittime a favore del consigliere di minoranza di Peveragno Enzo Tassone.

Forza Italia punterebbe invece sul Parco del Monviso. Tre i nomi più noti in pole: Marina Bordese, ex sindaco di Villafranca; Silvano Dovetta, sindaco di Venasca e presidente dell’Unione dei Comuni della valle Varaita, che, in passato, ha già ricoperto il ruolo sia di presidente che di commissario nella fase di passaggio da Parco del Po a Parco del Monviso, e Dario Miretti, ex consigliere comunale a Saluzzo, presidente dei vivaisti piemontesi e candidato alle ultime regionali.

La Lega, dal canto suo, rivendica un ruolo per l’ex sindaco di Pagno e presidente uscente del Bim della valle Po, Gabriele Donalisio.

Le carte, come sempre succede quando si tratta di comporre un puzzle così complesso potrebbero però subire rimescolamenti in zona cesarini. Ragion per cui non è escluso che chi entra papa in Conclave, possa uscirne cardinale o anche soltanto...sagrestano.

GpT

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