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Attualità | 01 ottobre 2019, 18:54

Le residenze creative di Mirabilia lasciano Fossano: non rinnovata la convenzione di Spazio0. Gavosto: “Così finisce un bel sogno durato 12 anni”

Ora le residenze saranno tutte concentrate a Busca. Il direttore artistico di Mirabilia: "Se ci sarà la volontà di farla faremo comunque una programmazione, più limitata a Fossano, ma non potrà essere il centro della programmazione”. Nonostante i ripetuti solleciti, da parte dell’amministrazione fossanese non ci giungono dichiarazioni in merito

Foto di repertorio, scuole di circo a Spazio 0

Foto di repertorio, scuole di circo a Spazio 0

Non è stata rinnovata la convenzione per l’utilizzo di Spazio 0 all’associazione culturale Ideagorà, che da 13 anni organizza il Festival Mirabilia e da 12 ospita compagnie ed artisti in residenza creativa nel corso di tutto l’anno.

Un progetto, quello denominato Performing Lands, nato 12 anni fa su iniziativa degli organizzatori del Festival Mirabilia e che in questi anni è cresciuto, diventando residenza ministeriale e che ha avuto un ruolo fondamentale nella crescita del livello artistico del Festival stesso.

In un ciclo di cui il Festival è la manifestazione apparente, infatti, la programmazione affonda le sue radici proprio nelle residenze: artisti con un progetto vengono ospitati in uno spazio creativo e hanno l’opportunità di ricevere un tutoraggio, confrontarsi con il pubblico prima di un debutto ufficiale. Per il Festival questo comporta l’opportunità di programmare annualmente anteprime e prime assolute di spettacoli, attirando sul territorio un numero di professionisti internazionali che accorrono al Festival per vedere gli spettacoli da programmare nei loro festival e rassegne.

In questi anni i progetti residenziali a Fossano hanno avuto inizio 12 anni fa, quando ancora tra le residenze ministeriali non era annoverato il circo contemporaneo. Nel frattempo la normativa è cambiata, il fenomeno è cresciuta e, in questo momento, in Piemonte ci sono 4 residenze ministeriali tra circo, danza e teatro e Performing Lands è una di queste.

Solo dall’inizio del 2019 a Fossano c’è stata la Compagnia francese Rasposo, una delle più quotate a livello internazionale, Léa Le Grand, gli spagnoli Alta Gama, CirquEdo, vincitori di Circus Next e, fino ai giorni scorsi Veronica Capozzoli e Debora Binci con un nuovo progetto alla prima residenza.

“Ho quasi la sensazione di aver buttato via 13 anni di vita – racconta il direttore artistico di Mirabilia Fabrizio Gavosto.

Già nel 2017 si era interrotto il percorso fossanese e, per questo motivo, le residenze erano migrate a Busca con una buona parte di Festival. Lo scorso anno, poi, si era individuato lo spazio 0 del foro Boario dove un tempo aveva avuto sede il mercato dei produttori e che negli anni recenti era, di fatto, utilizzato poche volte l’anno. Il ripristino del percorso di residenza aveva ridato sprint alla parte fossanese del Festival che nel 2018 aveva subito una battuta d’arresto per riprendersi nel 2019.

“Quello di spazio 0 è stato un bel sogno, l’avevamo allestito e trasformato in uno spazio in cui le persone iniziavano a entrare per interagire con gli artisti – racconta Gavosto -. Il percorso di residenza è molto importante sia per il rapporto con il pubblico, sia per la capacità di attirare un pubblico internazionale, sia per la comunicazione del Festival perché nelle schede degli spettacoli ci sono i luoghi di residenza. È anche una bella immagine per Fossano. In molti in questi anni si sono innamorati della Città degli Acaja, dei suoi spazi e del Festival”.

Gavosto racconta anche di come altrove vi siano casi di città che si sono sviluppate intorno a un festival, come Aurillac voluto e progettato da Michel Crespin e dall’allora ministro Jaques Lang. Luoghi in cui il festival, che coinvolge tutta la città, è la manifestazione di un percorso che si svolge in 12 mesi.

Ora questa opportunità è interrotta: la convenzione, scaduta il 30 settembre, non è stata rinnovata. “Ora è un bel punto interrogativo. Le prossime residenze e l’ufficio saranno a Busca e ci sono città che ci stanno proponendo spazi di residenza. Speravamo di avere altri 4 anni per chiudere questo triennio ministeriale e portare a termine un nuovo ciclo dando vita al sogno della Casa di quartiere che stavamo realizzando. Lo spazio era ideale: adeguato dal punto di vista dell’edificio, vicino al centro, ma altrettanto inserito in una zona di periferia. Ora si ripete la situazione del 2017 con ancora meno prospettive perché abbiamo anche chiesto spazi diversi. Se ci sarà la volontà di farla faremo comunque una programmazione, più limitata a Fossano, ma non potrà essere il centro della programmazione”.

Nonostante i ripetuti solleciti, da parte dell’amministrazione non ci giungono dichiarazioni in merito alle intenzioni nei confronti di Performing Lands o di Mirabilia. Quel che è certo è che sicuramente lasceranno un vuoto nel tessuto fossanese: dalle persone che vi lavorano ai professionisti che, già nel 2015 quando il comune, Ideagorà e la Fondazione CRF avevano commissionato a Fitzcarraldo uno studio sulla ricaduta economica del Festival, avevano una permanenza a Fossano di 3,7 giorni, superiore alla media di permanenza stagionale.

Agata Pagani

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