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Cronaca | 01 ottobre 2019, 18:48

Investita da un camper durante rave party nelle Marche: 24enne albese si costituisce parte civile

La giovane venne travolta mentre dormiva nella propria tenda dal mezzo in sosta di un cittadino francese, ora accusato di non averlo opportunamente fermato. Il legale della ragazza: "Ha subìto gravi lesioni e a causa di quell’incidente ha anche perso il lavoro"

Investita da un camper durante rave party nelle Marche: 24enne albese si costituisce parte civile

Si costituirà parte civile col patrocinio dell’avvocato albese Roberto Ponzio la 24enne albese vittima, insieme a un 26enne di Torino, di un investimento verificatosi nel corso del rave party andato in scena nella notte tra il 13 e il 14 agosto del 2018 ai 1.300 metri di quota di Piane di Vermenone, località nel Comune di Sefro, provincia di Macerata.

La giovane faceva parte della nutrita schiera di giovani – oltre 4mila – accorsi da tutta Italia e anche da numerosi Paesi europei per prendere parte al ritrovo non autorizzato organizzato via social sul monte Vermenone, poco sopra Fiuminata.

Un evento dall’esito rocambolesco – e persino drammatico, nel caso della giovane albese –, conclusosi con un intervento della Polizia che aveva portato alla denuncia, da parte della Questura di Macerata, di 250 giovani, accusati di invasione di terreni, e da quattro giorni di presidio della zona da parte della stessa Polizia.

Questo mentre un partecipante veniva dichiarato disperso – poi venne fortunatamente ritrovato – e mentre i due giovani piemontesi dovevano essere soccorsi ed elitrasportati all’ospedale di Torretta, dopo essere stati travolti da un vecchio Renault 32 trasformato in camper, parcheggiato in discesa a una decina di metri di distanza dalla tenda in cui i due stavano dormendo.

Per quel fatto il giovane proprietario del camper, J. B., cittadino francese classe 1995, residente a Haguenau, nel dipartimento del Basso Reno, è stato appena rinviato a giudizio con l’imputazione di lesioni gravi.

Il ragazzo – difeso dall’avvocato Giuseppe Lufrano del foro di Macerata – è in sostanza accusato di non aver opportunamente assicurato lo stazionamento del mezzo, che improvvisamente, per effetto dello sganciamento del freno, si sarebbe autonomamente messo in movimento, andando a impattare sulla tenda da campeggio nella quale dormivano la giovane albese e il suo compagno.

Dall’impatto i due giovani avrebbero subìto fratture e gravi lesioni, come spiega l’avvocato Roberto Ponzio: "L’investimento ha determinato gravissime conseguenze alla mia cliente, cui ha cagionato un trauma toracico e una frattura della clavicola destra esitata in pseudoartrosi, mentre ad oggi a suo carico residua un pesante disformismo clavicolare. A causa dell’incidente la ragazza non ha più potuto riprendere la propria attività lavorativa ed ha anche subito il licenziamento a causa del superamento del periodo di comporto".

Il processo avrà inizio con l’udienza fissata davanti al giudice di pace del Tribunale di Camerino il prossimo 28 ottobre.

Ezio Massucco

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