/ Agricoltura

Agricoltura | 01 ottobre 2019, 08:33

In inverno boom di conserve con il meglio del Made in Piemonte

Rivarossa e Moncalvo: "Sempre più attenzione alla cucina, ma in particolare alle tradizioni per portare in tavola davvero prodotti genuini ed evitare di consumare, soprattutto durante l’inverno"

In inverno boom di conserve con il meglio del Made in Piemonte

Marmellate di frutta, antipasto piemontese, verdure sott’olio e conserve di pomodoro: in Piemonte grande ritorno del fai da te in cucina che, a livello nazionale, ha coinvolto milioni di italiani i quali hanno deciso di seguire i consigli dei nonni e mettersi al lavoro tra matterelli, pentole e vasetti nella preparazione di conserve “sovraniste” fatte in casa per garantirsi una alimentazione più genuina, naturale e 100% nazionale.

È stata, infatti, presentata nella giornata conclusiva del Villaggio contadino di Bologna, dove nei tre giorni ci sono state oltre duemila presenze dal Piemonte, l’indagine Coldiretti/Ixe’ sulla nuova passione degli italiani.

Al primo Cooking Show sovranista sono stati svelati i segreti del fai da te  con dimostrazioni pratiche con il contributo degli agrichef nella preparazione della passata di pomodoro, delle marmellate di frutta fino ai sott’olii e ai sottaceti. In Piemonte si usa, fin dai tempi antichi, mettere sotto vetro fiumi e monti, boschi e pianure, fino ai prodotti di lago.

Dalla trota salmonata alla tinca gobba dorata del Pianalto DOP, dai funghi alle castagne, dalla composta di marroni e marron glacé, dalla mostarda di mele e mostarda d’uva agli asparagi fino ai peperoni sottaceto, dalla confettura di sambuco alla conserva di petali di rosa canina, senza dimenticare la bagna caoda.

Sempre più attenzione alla cucina, ma in particolare alle tradizioni per portare in tavola davvero prodotti genuini ed evitare di consumare, soprattutto durante l’inverno, cibi surgelati o provenienti dall’estero che hanno dovuto percorrere migliaia di chilometri per raggiungere le nostre case – commentano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale – E’ fondamentale, però, portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine su tutti quegli alimenti ancora anonimi, a partire proprio dai trasformati. I consumatori fanno sempre più caso ed è corretto dar loro la possibilità di scegliere in maniera consapevole. Per chi non è molto avvezzo alle preparazioni casalinghe, può trovare gustosi prodotti e conserve nei punti vendita aziendali e nei mercati di Campagna Amica, diffusi su tutto il nostro territorio in maniera capillare”.

comunicato stampa

MoreVideo: le immagini della giornata

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium