Gentile Direttore,
vorrei esporre al Suo giornale la “discutibile” gestione dei vari cantieri in corso per la viabilità della città di Cuneo.
Premesso che ritengo più che giusto saper accettare il disagio conseguente alla realizzazione di interventi atti a migliorare i servizi, mi pare però eccessivo creare situazioni che comportano la semi-paralisi di parte del centro cittadino e scelte tecniche che pregiudicano la già precaria situazione viaria e dei parcheggi.
Già dalla scorsa settimana tutta la zona compresa tra via Massimo D’Azeglio, Corso Dante, Via Gallo e zone limitrofe è stata tappezzata di cartelli di divieto di sosta per previsti interventi di bitumatura. A prescindere che tale segnaletica è stata posizionata in modo molto poco chiaro (non si riesce ad individuare con chiarezza quali zone siano effettivamente interdette alla sosta e quali no), mi sembra assurdo che tale interdizione alla sosta sia stata imposta già dal 30 settembre, mentre i lavori hanno avuto inizio solo nella mattinata odierna!
Possibile che tali interventi non si siano potuti programmare durante la stagione estiva e a scuole chiuse con conseguente minore impatto sulla circolazione? Era effettivamente inevitabile eseguire la bitumatura contemporanea di un’area così vasta e peculiare per la viabilità ed i parcheggi?
Oltre a quanto sopra, ad aggravare ulteriormente i già non semplici problemi di viabilità e parcheggi, si sta procedendo ai lavori di realizzazione della nuova pista ciclabile lungo Corso Marconi.
Pur comprendendo e condividendo la volontà di creare e implementare le aree ciclabili era veramente necessario, oltre all’abbattimento di tanti alberi secolari, un così ampio restringimento della carreggiata, con conseguente e inevitabile eliminazione di tutti i parcheggi disponibili e notevole rallentamento del traffico veicolare?
Corso Marconi è una dei principali percorsi per l’uscita dalla città in direzione est (Mondovì-Savona) ed è soggetta a traffico molto intenso negli orari di punta. Il restringimento della carreggiata (a prescindere dalla presenza del cantiere) ha già dato i suoi “frutti”: code lunghissime alla sera in uscita dalla città già dalla rotonda Garibaldi!
Comprendo che l’obbiettivo degli Amministratori sia quello di ridurre il traffico veicolare in città incentivando l’utilizzo di mezzi pubblici ed ecologici e la sosta degli autoveicoli nelle aree di parcheggio esterne. Ma per poter ottenere tale risultato occorrerebbe forse prima dare la priorità a quegli interventi che possono effettivamente implementare tale scelta: quale un congruo numero di parcheggi esterni ed un servizio agevole ed efficiente di bus navetta!
E’ inevitabile che se prima viene data la priorità a interventi che pregiudicano ulteriormente la circolazione e limitano i già pochi parcheggi disponibili, per i tanti che come il sottoscritto sono obbligati a utilizzare il proprio automezzo per raggiungere il posto di lavoro, i disagi diventano veramente insostenibili.
Cordiali saluti,
Caivano Giovanni