Gentile Direttore,
l’essere stato Assessore all’urbanistica mi ha offerto la possibilità di conoscere persone intellettualmente e umanamente eccezionali.
Giuseppe Campos Venuti, progettista e primo firmatario del Piano Regolatore di Cuneo approvato definitivamente dalla regione nel 2008 e deceduto due giorni fa a 92 anni, era senza ombra di dubbio uno dei più grandi urbanisti europei dalla seconda metà del secolo scorso.
Era un uomo di grande cultura e umanità, un maestro nel senso vero della parola.
Terminata la guerra, in cui si era distinto come partigiano combattente, complto della Repubblica era quello di ricostruire il paese non solo fisicamente ma anche politicamente e culturalmente. Campos Venuti fece parte della generazione che si assunse quel compito.
Fu assessore all’urbanistica a Bologna negli anni '60, inviato dal Partito Comunista nel territorio dove si sperimentava quel riformismo vero di cui oggi fatichiamo a ritrovare le tracce, travolti da un presente asfissiante. Divenne docente universitario, fondó l’Urbanistica Riformista, firmo Piani Regolatori e in Italia e all’estero (Reggio Emilia, Roma, Madrid).
L'obiettivo fondamentale era battere la rendita fondiaria che influenzava pesantemente il disegno della città e del territorio. L’invenzione della perequazione, cioè della norma per cui chi costruisce la città privata deve contribuire alla realizzazione della città pubblica cedendo gratuitamente una parte dei propri terreni, sta permettendo a Cuneo e a tante altre città grandi e piccole di disegnare il proprio futuro secondo regole dettate dal pubblico.
A differenza del resto dell’Europa l’Italia non ha mai avuto un regime dei suoli che permettesse di raggiungere questa finalità. Ancora oggi il fine di abbattere la rendita e trasferire risorse ai servizi, alla produzione e al lavoro è compito difficile, richiede una mano pubblica forte e idee chiare. Non sempre ciò avviene ma le regole introdotte proprio da Campos forniscono uno strumento accettato nel nostro sistema giuridico dopo grandi battaglie.
L'asse rettore come prosecuzione della strada porticata verso San Rocco, i corridoi verdi, l’acquisizione alla proprietà pubblica di aree del territorio da sottrarre definitivamente alla speculazione, la natura Green di Cuneo come città connessa alla campagna attraverso il Parco Fluviale che diventa elemento centrale e non periferico, sono tutte idee maturate negli anni 2000-2002 in cui fu redatto il preliminare.
Campos non fu solo l’ispiratore ma anche attento progettista in una città che oggi ospita grandi investimenti.
La predominanza dell’edilizia sul disegno urbano ha lasciato spazio all’urbanistica, al governo del territorio anche oltre i confini comunali. Chi lascia una traccia di sé, del suo operato, del suo pensiero è come se continuasse a vivere.
Addio Bubi, che la terra ti sia lieve.
Mauro Mantelli